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Versilia

Ubriaco al volante investe una bicicletta e finisce in un fosso

PIETRASANTA. La serata, il cinquantenne imprenditore pratese denunciato nel weekend per omissione di soccorso, alla fine l'ha conclusa al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia, ma le conseguenze,...

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PIETRASANTA. La serata, il cinquantenne imprenditore pratese denunciato nel weekend per omissione di soccorso, alla fine l'ha conclusa al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia, ma le conseguenze, della sua notte folle, sarebbero potuto essere ben più gravi.

L'uomo - come spiega la polizia municipale in un comunicato diffuso ieri - dopo avere trascorso qualche ora in un noto locale di Marina di Pietrasanta, si è messo alla guida di un'auto e lungo la via Aurelia, all'altezza della località Portone, ha perso il controllo della Fiat Punto finendo la corsa nella fossa di raccolta delle acque che fiancheggia la Statale. Le indagini, iniziate poco dopo il fatto, ovvero alle 4 del mattino, svolte insieme dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Viareggio e dalla Polizia Municipale di Pietrasanta, hanno consentito di chiarire i retroscena i cui contorni sono ancora in fase di approfondimento. È infatti emerso che l'imprenditore si era già reso responsabile dell’urto e del danneggiamento dello specchietto di un'utilitaria e, ancor prima, fatto ancora più grave, del tamponamento della bicicletta condotta da una ragazza fiorentina che, all'altezza di piazza d'Annunzio a Fiumetto, dopo essere stata urtata veniva lasciata sull'asfalto senza che il conducente del veicolo si fermasse a portarle soccorso. Un altro giovane fiorentino, transitando nel centro di Fiumetto, notando la giovane a terra, l’ha soccorsa e trasportata in ospedale. Nel frattempo, sulla base della segnalazione fornita dagli occupanti dell'utilitaria, sono scattate le ricerche.

Nella marcia verso l'autostrada o forse, nel tentativo di far perdere le tracce, il 50enne pratese ha percorso strade interne fino a via della Gora dove danneggiava non solo il veicolo ma anche la recinzione di una villa.

Limitate, per fortuna, le conseguenze per la ciclista - otto giorni di prognosi - mentre l’automobilista pratese, a cui è stata ritirata la patente, è stato denunciato per omissione di soccorso e per essersi rifiutato di sottoporsi al prelievo dei liquidi biologici tesi ad accertare un eventuale stato di ebbrezza e di alterazione per uso di sostanze stupefacenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web