La protesta
Diktat dal partito «Sarà Fabrizio Larini il candidato sindaco»
Condizione non negoziabile dal Pdl: o scende in campo o perderà gli incarichi, a cominciare dalla presidenza Salt
MASSAROSA. C’aveva pensato qualche mese fa, quando aveva tastato il terreno con una nuova associazione. Poi, respirando un clima politico non proprio favorevole, aveva scelto il silenzio.
Questa volta, però, pare che l’ordine “di scuderia” arrivi direttamente da Roma: sarà Fabrizio Larini il candidato sindaco del Pdl a Massarosa alle prossime elezioni.
La notizia trapela proprio da ambienti romani. Nei giorni scorsi infatti durante una riunione nella capitale del partito di Berlusconi e Alfano sarebbe stata affrontata la questione-Massarosa, al voto tra poco più di un anno. In quella occasione i dirigenti del partito avrebbero deciso: sarà Larini il prossimo candidato sindaco del Pdl (o Forza Italia, vedremo gli sviluppi) e magari dell’intero centrodestra.
Quello di Roma più che un’ordine sarebbe una condizione non negoziabile: se Larini vuole mantenere i suoi incarichi, a cominciare dalla presidenza di Salt, deve candidarsi. Insomma Larini è stato messo davanti un bivio: una salita da una parte, una strada senza uscita dall’altra. E il “prescelto” da politico navigato quale è, avrebbe preso tempo.
Un pensiero a correre di nuovo per la poltrona da sindaco l'ha già fatto. Qualche mese fa lanciò una associazione civica, proprio per sondare il terreno. Ma, al di là dell'entusiasmo di tanti comuni cittadini, le forze politiche sembravano aver preso con freddezza la mossa. E infatti da qualche mese Larini è ripiombato nel silenzio mediatico.
Larini già ricoprì la carica di sindaco per ben due mandati, prima di lasciare il Municipio in mano a Franco Mungai e al centrosinistra. Ed oggi tornare alla carica contro un sindaco, Mungai, che quasi sicuramente sarà riproposto come candidato anche per i prossimi cinque anni, è impresa forse più ardua di quella affrontata e vinta 15 anni fa. Ma il partito, a quanto pare, ha parlato. Certo, non bisogna dimenticare neanche quello che successe nell'ultima campagna elettorale. Anche allora il Pdl parlò ed indicò il nome di Sisto Dati, che allora era assessore ai lavori pubblici. Ma poi - forse anche respirando il malcontento degli alleati sul suo nome - Dati fece un passo indietro lasciando la corsa a sindaco a Lorenzo Ghiara. Ormai però la frattura con i centristi e l'Udc di Claudio Marlia era cosa fatta, e il Comune cambiò colore politico.
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