Il Tirreno

Versilia

Rete Versilia, scontro totale tra dipendenti e Roberto Monciatti

di Donatella Francesconi
Rete Versilia, scontro totale tra dipendenti e Roberto Monciatti

Da lunedì sono in arrivo le prime vertenze sindacali E le ambulanze della Misericordia rimangono spesso in garage

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VIAREGGIO. Da lunedì Roberto Monciatti, presidente della Misericordia, si troverà sul tavolo le prime vertenze dei lavoratori di Rete Versilia. La rottura tra dipendenti e Monciatti è totale, dopo il comunicato stampa diffuso ieri. Una situazione che fotografa il quadro sempre più fosco per le casse e le sorti dell’ “impero” messo in piedi di Monciatti, da anni alla guida indiscussa dell’Arciconfraternita. «Non ci sono giustificazioni per chi lascia i propri lavoratori con le loro famiglie, senza il becco di un quattrino da più di 90 giorni. Queste, sono purtroppo le condizioni che si trovano ad affrontare quotidianamente i lavoratori di Rete Versilia». Così il comunicato sindacale letto nel telegiornale di ieri sera. «A settembre arriveranno le risposte importanti», ha voluto rimarcare in tv Roberto Monciatti, che nel pomeriggio di ieri si è reso protagonista di un burrascoso episodio proprio nei locali delle televisione, con tanto di corrente elettrica saltata, servizi persi, parole grosse che potrebbero portargli qualche querela.

Alle mancate retribuzioni si sommano - scrivono i dipendenti di Rete Versilia - «anche i tempi biblici per il pagamento delle ore in cassa integrazione in deroga, quindi, oltre che la beffa anche l'inganno!». Dal canto loro le organizzazioni sindacali Fistel-Cisl e Slc Cgil e la Rsa «esprimono fortissime preoccupazioni sul proseguo della vertenza, sia dal punto di vista occupazionale che produttivo dell’emittente». Ed avviano lo stato di agitazione. Considerando - sottolineano i lavoratori - che da 20 giorni la redazione non ha più neppure il bagno: serve un idraulico e quello di fiducia deve riscuotere gli interventi precedenti.

Come non bastasse, a preoccupare in merito alla salute già precaria (è di due estati fa l’annuncio dello stesso Monciatti di volersi fare da parte, annuncio senza seguito) ci sono anche le condizioni del servizio di ambulanze. Negli ultimi giorni la Misericordia si è ritrovata più volte a passare la mano rispetto al contratto di “stand by” che prevede un’ambulanza con personale a disposizione del servizio di emergenza del 118 lungo l’intero arco della giornata. «In questi casi - spiegano all’Asl - l’associazione che non può ottemperare all’impegno contrattuale avverte per tempo la centrale operativa che “gira” il servizio su un’altra associazione».

A complicare lo stato dell’arte - i dipendenti della televisione locale lo raccontano da mesi - è stata l’operazione “digitale” con l’acquisto delle frequenza di Canale39, oggi rivendute. Pagate un milione di euro sono passate di mano - spiegano i lavoratori della tv - per poche decine di migliaia di euro. Il messaggio di chi ancora è al proprio posto per assicurare l’informazione è chiaro: bene il progetto del sindaco di Forte, Umberto Buratti, a condizione che dalla nuova Rete Versilia si facciano da parte «sia Monciatti che Farnesi, oggi presidente della Fondazione Rete Versilia». E al presidente della Fondazione Carnevale, Santini, arriva l’invito a non far sfilare Monciatti, nell’ultima serata di Carnevale estivo, vestito da Burlamacco, impegnato a “benedire” la folla.

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