Toscana
Il menu del turista? Una portata sola e vino della casa
VIAREGGIO. I ricchi menu di una volta sembrano destinati a sparire dai ristoranti. Perché la clientela media, ormai, mangia (e beve) assai poco quando va in un locale. Anche se è in vacanza, o forse...
VIAREGGIO. I ricchi menu di una volta sembrano destinati a sparire dai ristoranti. Perché la clientela media, ormai, mangia (e beve) assai poco quando va in un locale. Anche se è in vacanza, o forse bisognerebbe dire soprattutto.
«Siamo ormai prossimi alla settimana di Ferragosto e la situazione non è delle migliori», commenta Giovanni Paglianti, proprietario della trattoria Nanni alle Bocchette. «Qualche anno fa di questi tempi avrei avuto il locale al completo - prosegue Giovanni - quest’anno spero nelle prenotazioni anche last minute». Ecco lo specchio della crisi e dell’insicurezza generale, che porta le persone a fare esclusivamente progetti a breve termine e ad eliminare più spese possibilu.
Quelli che ancora si permettono qualche uscita al ristorante tendono comunque a risparmiare, a partire dalle bevande: infatti, come raccontano i ristoratori, la clientela si limita ad acquistare i vini della casa o di servizio rinunciando alle marche, cosa che ha portato a un taglio netto delle etichette anche nei locali che ne facevano un punto d’onore. Il classico pasto, dall’antipasto al dessert, è ormai un frutto del passato: se prima infatti le ordinazioni contavano di media due o tre a testa, oggi sono calate ad una. Al massimo, si ordina un piatto a testa e per un altro si fa a metà: è il classico dei fidanzati, ma il romanticismo, in questo caso, non c’entra affatto.
«Parliamo, in ogni caso, di turisti “mordi e fuggi”- risponde Giovanni Paglianti - Anche i visitatori, che negli anni passati trascorrevano almeno due settimane sui nostri litorali e si concedevano più di una sera al ristorante, quest’anno non si concedono questo piacere tanto spesso, visitando i nostri locali di media una volta durante il loro soggiorno. È questo quindi il clima che si respira sul nostro territorio. Speriamo che la settimana di Ferragosto smuova un po’ le acque».
Elena Antognoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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