La protesta
Addio alla pizzeria Zi’Rosa e ai suoi 70 anni di storia
Il 30 settembre chiuderà i battenti uno dei simboli della Passeggiata che fu I Bonuccelli: «Lasciamo con dispiacere e dolore, ma l’affitto era insostenibile»
VIAREGGIO. Viareggio perde un altro pezzo della sua storia. Il 30 settembre - al termine della stagione estiva - chiuderà i battenti dopo quasi 70 anni la pizzeria Zi’Rosa, aperta nell’immediato dopoguerra da Ugo Grossi e simbolo degli anni d’oro della Passeggiata (e della città). A confermarlo al Tirreno è Angelo Bonuccelli, ex sindaco e imprenditore della ristorazione, che con la figlia Dunia tirava le redini del locale da alcuni anni.
«Ormai - spiega il conosciutissimo “Angiò” - è diventato impossibile andare avanti con l’affitto che paghiamo al proprietario. Ottomilatrecento euro, che poi diventeranno 10mila nei prossimi anni: cifre non più rispondenti alla realtà. E alla Passeggiata di oggi, che ha smesso di essere redditizia». Perché l’ex salotto buono, in cui Bonuccelli resta comunque come proprietario di Tito del Molo, sembra precipitato in un coma profondo. «È un discorso che facciamo da tempo - dice l’ex primo cittadino - ma dato che nessuno ci mette mano, vorrà dire che a fine stagione non rimarrà niente in Passeggiata. Troppo costoso tenerci un’attività e scarso, per non dire peggio, il volume di affari. Non c’è più la clientela di una volta, mi fa ridere chi dice che devo rifare il locale e vendere le pizze a cifre di lusso. Chi parla così non si rende conto di quello che sta accadendo».
Questo non significa che la scelta venga fatta a cuore leggero. La pizzeria Zi’Rosa, dopotutto, ha rappresentato per la città una delle prime sfide dopo la distruzione della Seconda guerra mondiale. Una sfida che Viareggio sapeva sempre vincere. Conquistandosi il ruolo di capitale italiana della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Il locale, sotto la guida della famiglia Grossi (il figlio di Ugo, Anchise, è un noto funzionario comunale), divenne presto il riferimento sia dei nottambuli della città, perché restava aperto fino a tardi, sia degli attori che passavano dal Supercinema e dal Politeama per gli spettacoli. Negli anni ha conosciuto vari passaggi di gestione, fino all’ingresso nella galassia di ristoranti della famiglia Bonuccelli.
«Lasciamo Zi’Rosa con dispiacere e con dolore - ammette l’imprenditore - Abbiamo cercato di venderlo, in pratica regalandolo, pur di salvare il nome del locale. L’abbiamo messo sul sito di annunci per imprenditori cinesi, l’avete scritto anche voi. Ma sembra che nessuno abbia voglia di investire in Passeggiata». Eppure i Bonuccelli non hanno alcuna intenzione di cedere il passo: ecco perché presto, anticipa “Angiò”, ufficializzeranno l’apertura di un nuovo locale in centro città. «Non posso dire dove, ma garantisco che sarà un posto popolare - conclude Bonuccelli - ormai dobbiamo muoverci sui prezzi contenuti, non c’è altra via d’uscita se vogliamo sopravvivere».
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