Toscana
Tribunale, rischio caos per sfratti e cause
L’allarme parte dal consiglio comunale aperto: la chiusura è una scelta dannosa per i cittadini
VIAREGGIO. «È impossibile pensare che ogni cittadino versiliese che abbia bisogno della Giustizia debba recarsi a Lucca anche per una semplice testimonianza o un banale rinvio: spenderebbe una fortuna per pedaggio autostradale, benzina e parcheggio». Bastano poche battute dell’intervento del sindaco Leonardo Betti durante il consiglio comunale aperto di ieri mattina per far capire cosa accadrà da settembre, quando il tribunale di Viareggio verrà accorpato a quello di Lucca. Betti - prima delll’approvazione all’unanimità della la mozione contro la chiusura presentata dai consiglieri Matteo Martini del Partito Democratico e Alfredo Trinchese del Movimento 5 Stelle - ha anche ricordato un’altra importante questione. «Presso la sezione distaccata di Viareggio - ha aggiunto il primo cittadino - si trova l'Unep, che, tra le varie mansioni, si occupa anche degli sfratti esecutivi. È, per intenderci, il luogo di mediazione tra gli sfrattati e i legali dei proprietari degli immobili. Potete immaginare con estrema facilità cosa implicherebbe la chiusura di questo ufficio a Viareggio in questo momento, in cui gli sfratti esecutivi sono purtroppo all’ordine del giorno».
Con l’approvazione del documento il consiglio comunale di Viareggio ha ribadito il non alla chiusura e ha in pratica affidato ai parlamentari versiliesi le ultime “cartucce” per salvare il distaccamento viareggino del Tribunale.
«Ho letto e sentito dire - ha detto Betti - che la convocazione di questo consiglio comunale equivale a voler chiudere il recinto quando i buoi sono ormai scappati. Mi permetto di dissentire: nei giorni scorsi la commissione Giustizia del Senato ha proposto al Parlamento il rinvio di un anno della soppressione dei tribunali e delle sedi distaccate prevista dal sopraccitato decreto legislativo del 2012. Difficilmente si riuscirà a mettere ai voti la proroga entro settembre, quando dovrebbe entrare in vigore la famigerata riforma, è vero. Ma il parere della commissione potrebbe comunque fare da pungolo al Governo e indurlo ad apportare alcuni correttivi .
La sezione distaccata di Viareggio vanta un bacino di utenza di 170mila abitanti (in estate si arriva, addirittura, a cifre superiori alle 500mila unità) I processi penali pendenti presso l'intero Tribunale erano 2.387, di cui 704 presso la sede centrale di Lucca e i restanti 1.683 - cioè più del doppio - a Viareggio.
La battaglia del sindaco ha avuto l’endorsement di tutti i gruppi consiliari. Il rappresentante del Pdl Tonino Cima ha suggerito ai sindaci versiliesi di recarsi a Roma per esporre la questione al premier Enrico Letta. Il consigliere Massimiliano Baldini ha lanciato qualche stoccata ai parlamentari locali, invitandoli a un maggiore impegno. In prima fila ad appoggiare la mozione c’era anche il presidente delle Camere Penali Riccardo Carloni.
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