Gioco
Rossi: la Procreazione assistita resta in Versilia
Il presidente della Regione: l’azienda sanitaria viareggina e i suoi pazienti non saranno penalizzati. Restano i dubbi sul nuovo 118
VIAREGGIO. «L’ospedale Versilia è una struttura moderna ed efficiente, non avete nulla da temere». Il presidente della Regione Enrico Rossi parla (poco) anche di sanità, nell’incontro di giovedì sera alla Festa democratica alla Gulfa. Lo fa cercando di stemperare le preoccupazioni per le conseguenze di un’eventuale riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Un piano di cui poco si è detto, e ancora meno si è fatto. E per questo motivo le voci si rincorrono. «Molti su Facebook - dice Rossi - mi chiedono del Centro di procreazione assistita: hanno paura che possa lasciare la Versilia. Beh, vi dico che non sarà così. Per quanto riguarda le centrali del 118, uno dei miei rimpianti maggiori è di non averle già ridotte a tre quando ero assessore. Ce ne sarà una per area vasta: al cittadino non cambia niente, anzi sarà curato meglio». Ma Rossi evita di dire se la Versilia abbia delle chance come futura sede del nuovo 118 tirrenico, o se invece - come è emerso da alcune voci recenti - la scelta premierà Pisa o Livorno. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
