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Buco da 10 milioni o grande successo? Il fotovoltaico divide

MASSAROSA. Flop da 10 milioni? O brillante operazione che ha permesso al Comune di incassare 2 milioni. A smontare chi ha la convinzione che i numeri non siano un’opinione, arriva il caso...

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MASSAROSA. Flop da 10 milioni? O brillante operazione che ha permesso al Comune di incassare 2 milioni. A smontare chi ha la convinzione che i numeri non siano un’opinione, arriva il caso fotovoltaico. La maggioranza di Massarosa in consiglio comunale ha dato il via libera alla cessione, da parte di Sermas, degli impianti fotovoltaici realizzati sul territorio comunale a Toscana Energia Green. Per il sindaco Franco Mungai e Adlfo Del Soldato il Comune è stato costretto dalla spending review del governo Monti e ha comunque realizzato una brillante operazione (che avrebbe fruttato due milioni alle casse del Comune . Di tutt’altro avviso l’opposizione con in testa Alberto Coluccini di Massarosa Civica (che, va detto a onor di cronaca, in tempi non sospetti aveva già avvertito che l’operazione si sarebbe conclusa con un buco nell’acqua) che parla di un flop da 10 milioni. Dura anche la reazione del Pdl: «È stato un disastro su tutta la linea, basti ricordare anche gli impianti fotovoltaici sul tetto delle ementari costruiti senza autorizzazioni».

«La cessione- spiegano il sindaco Franco Mungai e il vice sindaco Adolfo Del Soldato - si è resa obbligatoria per effetto del decreto Monti sulla spending review che impedisce ai Comuni con meno di 30.000 abitanti di possedere impianti di questo tipo. A chiusura dell’operazione, dal niente, la realizzazione degli impianti fotovoltaici ha fruttato alla comunità di Massarosa circa due milioni di euro, che sono stati utilizzati per la realizzazione del fotovoltaico sulla piscina comunale che rimarrà di proprietà del Comune e per le centrali termiche in alcuni edifici comunali. In ogni caso si tratta di un grande successo economico poiché questa operazione ha portato valore aggiunto e ricchezza al nostro territorio. Coluccini parla invece di «buco da 10 milioni». «Così si certifica il fallimento e si aggiungono irregolarità ad irregolarità. L'operazione sul fotovoltaico a Pino di In Italia non è mai stato possibile affidare una fornitura di 8milioni di euro senza una gara pubblica, come invece hanno fatto nel 2009/10».

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