Toscana
Betti rompe il silenzio: «Non sono competente sui sigilli all’ex Frau»
Il sindaco si dice disponibile a stimolare il confronto tra i gestori e il dirigente del Suap se sarà possibile
TORRE DEL LAGO. «È evidente che la vicenda non rientra nelle mie competenze»: con queste parole il sindaco Leonardo Betti mette una pietra tombale sulla vicenda dei sigilli apposti ieri pomeriggio al “Bella” (ex Frau) sulla Marina della frazione. «L’ufficio Suap - scrive il sindaco - ha constato, tramite la polizia municipale, che all’esterno del locale era stato posizionato un impianto acustico da sottoporre al nullaosta dell’Ente Parco che il locale faceva ballare in una zona cosiddetta “calma”, ove non sarebbe possibile svolgere attività di pubblico intrattenimento». Dunque - racconta il primo cittadino - ad agire, questa volta, sono stati esclusivamente due uffici del Comune (diretti dallastessa persona, che è controllato e controllore) che Betti governa. Ma la vicenda, spiega il sindaco, non rientra nelle sue competenze «in base alla netta separazione voluta dalla legge tra parte politica e gestione dirigenziale». A cosa serva - proseguendo con questo ragionamento - eleggere un sindaco non è dato saperlo.
«Ma il mio pensiero - prosegue Betti - è il seguente: è vero che ci sono leggi e regolamenti da rispettare, ma è altresì vero che è necessario, specie con la crisi economica che attanaglia la nostra città, stimolare un dialogo e un confronto tra la pubblica amministrazione ed imprenditori per aiutarli a trovare delle soluzioni». Il sindaco si impegna a mettere uno di fronte all’altro i gestori del “Bella” ed Angelo Bertolucci (dirigente del Suap e comandante della polizia municipale) «affinché valutino, ove possibile, una soluzione delle questione».
Sulla vicenda dei sigilli ai locali interviene anche Alessandro Augier, assessore al turismo. Rompendo il lungo silenzio, Augier dichiara: «Auspico un’interpretazione meno restrittiva della legge che regola gli intrattenimenti e allo stesso tempo auspico una serie di interventi sulle leggi che regolamentano il Parco che permettano di sviluppare le attività sulle Marine in modo che corrispondano alla necessità turistica attuale della città».
Augier, nel comunicato diffuso alle 14 di ieri dichiara il proprio «impegno a fianco del sindaco affinché venga istituito il prima possibile un tavolo con Comune, Parco, Regione ed associazioni di categoria per trovare le necessarie soluzioni». Tavolo che il presidente del Parco informava poco dopo le 13 di aver convocato per l’8 agosto.
Su quanto sta accadendo alle due Marine, prende posizione Confcommercio che parla di «vero e proprio accanimento, contro i luoghi del divertimento, di cui si stenta a capire le ragioni» e torna a chiedere «un incontro urgente con tutti gli Enti coinvolti per permettere agli imprenditori di svolgere il loro lavoro con la necessaria serenità».
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