Il Tirreno

Versilia

I bagni: sono finiti in fumo centinaia di posti di lavoro

di Matteo Tuccini
I bagni: sono finiti in fumo centinaia di posti di lavoro

I dati del sindacato Sib sulle presenze in spiaggia: anche luglio (-10%) è un flop «E tanti versiliesi, soprattutto giovani, non sono stati chiamati per la stagione»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Centinaia di versiliesi, soprattutto giovani, sono rimasti senza lavoro quest’estate. Come si dice in gergo, insomma, “non hanno fatto la stagione” da bagnini o aiutanti negli stabilimenti balneari.

Tutta colpa del crollo delle presenze in spiaggia. Che anche a luglio - secondo il sindacato Sib - registrano un -10% rispetto all’anno scorso. «Oltre il 10% di turisti in meno sulle spiagge a luglio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che si sommano alla debacle di maggio e giugno. Complici la crisi economica e le avverse condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato le prime settimane della stagione estiva». È il grido di allarme lanciato da Riccardo Borgo, presidente del Sib. «Quest’anno il nostro lavoro, di fatto, è iniziato solo a partire dal mese di luglio - continua Borgo - a maggio e giugno, infatti, un po’ dappertutto le avverse condizioni atmosferiche e soprattutto le temperature quasi autunnali, ben al di sotto delle medie stagionali, hanno convinto i turisti a non andare in spiaggia. Le presenze, infatti, sono calate mediamente del 40%. Se a questo aggiungiamo la crisi economica, ecco spiegate le difficoltà del turismo balneare italiano. Speravamo che, come lo scorso anno, luglio segnasse una netta inversione di tendenza. Purtroppo non è stato così e, malgrado le condizioni atmosferiche buone per quasi tutto il mese, le differenze in meno rispetto allo scorso anno rimangono significative».

Secondo i balneari, insomma, sarà davvero difficile recuperare questa stagione. «E a rimetterci - spiega Borgo - non sono solo gli imprenditori balneari, ma soprattutto i giovani universitari che in questo periodo scelgono di lavorare sulle spiagge come camerieri, bagnini, aiutanti in cucina, parcheggiatori eccetera, soprattutto per pagarsi gli studi». Il Sib calcola che in tutta Italia oltre 10mila di loro - poco meno di un migliaio in Versilia - quest’anno sono rimasti a casa per mancanza di offerta.

«Inoltre coloro che hanno scelto uno stabilimento balneare - prosegue Borgo - se è vero che non hanno rinunciato al lettino ed all'ombrellone, (grazie anche ai prezzi invariati rispetto allo scorso anno), si sono portati tutto il resto da casa, a partire dalla bottiglia d’acqua minerale fino allo spuntino per i bambini da consumare dopo il bagno». Il fenomeno per cui nei week-end in spiaggia si registra il maggior numero di presenze si va sempre di più accentuando, mentre i clienti nei giorni feriali diminuiscono e ciò malgrado le molteplici promozioni legate alle tariffe dei servizi di spiaggia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web