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Stiava, strade pericolose e buie
I cittadini protestano: nonostante le nostre proteste niente è stato fatto
STIAVA. «La frazione è abbandonata. Mancano anche i cartelli stradali, compresi quelli con i nomi delle strade». La denuncia arriva da un gruppo di residenti e commercianti della popolosa frazione di Stiava che nei mesi scorsi avevano già presentato una petizione (firmata da oltre 40 persone) a quanto pare inascoltata.
Gli autori della protesta - partita nel febbraio scorso da un gruppo di mamme preoccupate per la viabilità - hanno preparato un lungo elenco di lamentele. In particolare all’amministrazione comunale era stato chiesto di installare uno specchio parabolico all’incrocio di via Matteotti e via Emilia nord per ovviare alla mancanza di visibilità. I cittadini chiedevano anche nuovi punti di illuminazione stradale sugli incroci stradali del centro, in particolare in quello di via Matteotti e via Archi.
Ma non basta. Nell’elenco venivano inseriti anche la cartellonistica per indicare il centro e i principali servizi(poste, banca, la farmacia) e per le attività commerciali, le targhe per molte strade e la regolamentazione della sosta in via Berlinguer.
Infine i cittadini chiedevano anche alla polizia municipale di effettuare più controlli sulla via Provinciale.
Ma a quanto pare, nonostante un incontro con il sindaco a villa Gori avvenuto a marzo, la situazione è rimasta la stessa. «Dopo tre mesi - spiegano i cittadini - niente è stato fatto. Ci sembra incredibile che Stiava sia stata completamente abbandonata. Eppure molti dei nostri amministratori vengono da questo paese che è anche uno dei più attivi di tutto il Comune».
I cittadini fanno anche notare che la loro protesta è appoggiata dai commercianti che «lottano quotidianamente per mantenere la propria attività in vita nonostante la crisi».
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