La protesta
Spostamento del Tribunale sospeso ad un emendamento
È quello presentato ieri al decreto “Fare” dal senatore socialista Enrico Buemi che chiede la proroga Lunedì il consiglio comunale dedicato alla vicenda: incerta la partecipazione dei parlamentari locali
VIAREGGIO. Il tribunale di Viareggio? Potrebbe essere salvato in extremis negli ultimi giorni di lavoro delle Camere. Nei giorni scorsi la commissione giustizia della Camera ha votato il rinvio di un anno della chiusura, provvedimento richiesto da entrambi gli schieramenti politici (ma avversato dal ministro Paola Severino). Un gesto pressoché simbolico a meno che il Governo non intervenga con un mini-decreto per recepire il contenuto della proposta di legge che prevede lo slittamento della riforma. La via del decreto da parte del Governo parrebbe l'unica percorribile - o almeno la più sicura - visto che il Parlamento non ha inserito la proroga nella calendarizzazione dei lavori prima delle ferie (per legge il tribunale di Viareggio deve chiudere il 13 settembre e la norma può essere cambiata dal Parlamento solo con il voto delle due Camere). Ieri è comunque spuntata un'altra possibilità visto che il senatore del Psi Enrico Buemi ha presentato un emendamento al dl del Fare in cui è previsto l'agognato slittamento della riforma della geografia giudiziaria. Intanto, mentre il countdown va avanti inesorabile, il comune di Viareggio cerca di giocarsi le ultime carte.
Una mozione che impegna il sindaco Leonardo Betti «ad adoperarsi con tutti i mezzi e tutti gli strumenti che leggi, statuto e regolamenti gli conferiscono affinché la Sezione distaccata non venga soppressa con conseguente accorpamento con il Tribunale di Lucca, in particolare prendendo tutte le iniziative politiche ed amministrative presso le sedi istituzionali opportune per riferirne in consiglio comunale»: è quella che i consiglieri Matteo Martini (Pd) e Alfredo Trinchese (Movimento Cinque stelle) presenteranno nel consiglio comunale di lunedì 5 agosto. Consiglio che avrebbe dovuto tenersi in seduta aperta, con la presenza dei parlamentari locali, ma la decisione è ancora in forse per un problema di calendarizzazione dei lavori della Camera. Se non tutti i parlamentari locali fossero disponibili, il consiglio si terrà comunque, ma in forma non aperta.
L'impegno che si chiede al consiglio comunale di votare parte dal presupposto che «la sezione distaccata svolge un ruolo fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini versiliesi, dando maggiori garanzie affinché la giustizia sia più celere e accessibile a tutti». Così i numeri riportati: 1.683 procedimenti su 2.387 pari ai 2/3 delle cause penali e di pari entità nel civile, pur nelle limitazioni delle materie di competenza. Alla sezione distaccata sono assegnati ben 6 giudici togati e 6 ononari e vi prestano servizio 38 impiegati, i quali dovranno accollarsi personalmente le spese per giungere sul posto di lavoro.
Nei locali di via Galli Tassi , a Lucca, sono già iniziati i lavori per accogliere personale e pratiche da Viareggio. Con l'eterno dilemma, tutto lucchese, di quando la struttura che ospita Tribunale e Procura potrà ampliarsi, occupando anche l'attuale sede della polizia municipale che non intenderebbe lasciare la postazione all'interno delle Mura. «L'esigenza di razionalizzazione delle spese, emersa nelle varie misure di spending-review del Governo non risulta opportuna nell'ipotesi di accorpamento della sezione distaccata con il Tribunale di Lucca», così continua la mozione che sottolinea: «L'adeguamento della struttura per accogliere le aule e gli uffici giudiziari, nonché il trasferimento del materiale, dei fascicoli e degli archivi della sezione distaccata comporterà una spesa di previsione per un importo pari a tre milioni».
La storia, la cultura e le tradizioni anche in ambito giuridico di Viareggio sono - conclude la mozione - «di assoluta rilevanza, tanto che la nostra città non può permettersi la perdita del presidio di giustizia inaugurato il 31 gennaio 1987».
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