Sicurezza
Via ai primi abbattimenti degli alberi pericolanti
Già deciso il taglio di 160 piante che rischiano di cadere in testa ai passanti Il Comune: «Ci sono ancora 2.500 controlli da fare». Ma Italia Nostra protesta
VIAREGGIO. Per 160 alberi il destino è già segnato. La maggior parte di loro sono pini troppo vecchi e malati, secondo gli esperti del Comune: verranno abbattuti in questi giorni, in modo da evitare che cadano in testa a qualche passante. Un rischio che, dopo la morte del pensionato schiacciato da un pioppo l’ottobre scorso (vedi sotto), non si vuole più correre.
I controlli fatti e da fare. «Abbiamo 4mila piante da monitorare - spiega l’assessore al decoro Giorgio Fruzza - la loro posizione, vicina alle strade o a zone di passaggio, rende pericolosa per i cittadini un’eventuale caduta. Circa 1.500 controlli, comunque, sono già stati fatti». Ne restano, quindi, 2.500. Che devono essere portati a termine nel più breve tempo possibile. Più facile a dirsi che a farsi, visto che a svolgere questi controlli sono solo tre studiosi. «Ma in questo momento - dice Fruzza - la nostra attenzione è in gran parte concentrata qui. La messa in sicurezza delle piante pericolanti ha una corsia preferenziale rispetto alle attività di routine, come l’irrigazione: dopo tutto c’è una mole di lavoro che non è stata svolta negli anni precedenti, e che adesso ci ritroviamo sul groppone».
Il piano dei tagli. Il timore dei cittadini - dopo le tante segnalazioni arrivate e pubblicate sul Tirreno - è che in municipio non ci fossero le risorse finanziarie per un piano di manutenzione dell’immenso patrimonio di alberi della città. E che prima o poi una delle piante vicine al crollo “decidesse” di abbattersi su qualcosa o, peggio, qualcuno. Ebbene, secondo quanto spiega l’assessore Fruzza le cose non stanno così. Ci sono a disposizione circa 170mila euro per un primo filone di interventi. È lo stesso Fruzza a fornire il piano dei primi abbattimenti già decisi: sono circa 160, e vanno dal viale Kennedy a Torre del Lago - dove sono già in corso - al viale dei Tigli. Passando per piazza D’Azeglio e piazza Dante. «Da domani (oggi, ndr) - dice Fruzza - inizieremo a lavorare sui tigli di viale Marconi e viale Puccini a Torre del Lago. Nei prossimi giorni toccherà alla zona dello stadio e alla pineta lato Tabarracci, cioè via Fratti e via Buonarroti».
Le proteste. Ma non tutti sono d’accordo con questo piano. Italia Nostra, per esempio, ha scritto al sindaco Leonardo Betti per chiedere chiarimenti, soprattutto ai tagli sul viale Kennedy e sul viale dei Tigli. «In città, nel quadro di una operazione di messa in sicurezza del verde pubblico, sta procedendo un drastico (così appare a molti) abbattimento di alberi - afferma il presidente Antonio Dalle Mura - Per la delicatezza dell’operazione, per l’ampiezza che ha assunto e sta assumendo e per l’inevitabile danno estetico-paesaggistico (nonché ambientale) che la città ne subisce, chiediamo che le essenze ancora da abbattere (o da trattare) siano sottoposte ad ulteriore esame, anche da parte di fisiopatologi forestali ed esperti della vicina Università di Firenze». Italia Nostra chiede, inoltre, che gli alberi abbattuti siano tutti sostituiti, come previsto dal regolamento sul verde pubblico. Ma per l’assessore Fruzza «non si può garantire al cento per cento. Servono soldi, e in questo momento ne abbiamo pochi». Anche il Movimento 5 Stelle chiede garanzie per i pini in via Zanardelli e piazza della Stazione, dove le piante sono a rischio per via dei cantieri vicini. «Ai rappresentanti del M5S - si legge in una nota - è stato assicurato che il taglio di questi alberi non viene dato per scontato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
