Sicurezza
Santini: «Massoni? Chi se ne frega»
Il consigliere Pdl: se l’amministratore è onesto faccia cosa vuole
VIAREGGIO. «Massoni in consiglio comunale? E chi se ne frega!». È questo il commento di Alessandro Santini, consigliere comunale del Pdl, alla recente polemica sugli iscritti alle logge che siederebbero nei banchi di piazza Nieri e Paolini.
«È un reato essere massoni? Non mi pare proprio - dice Santini - Quindi trovo davvero inutile e perditempo cercare di sapere se questo o quel consigliere è iscritto a questa o quella loggia. Lo trovo inutile perché questa città ha altri e più gravi problemi di cui occuparsi, ha altre situazioni da risolvere, prime fra tutte il sociale. A me non interessa se un consigliere sia massone o no, se sia di destra o di sinistra, se sia della Juve o del Milan, io voglio e pretendo solo che le persone che siedono in consiglio comunale siano persone oneste e buoni amministratori pubblici. Voglio solo questo, poi se nella loro vita privata fanno qualcosa che non condivido non sono cavoli miei saperlo».
Per Santini, infatti, si tratta di una questione che va nel privato. «Nella propria vita privata una persona deve poter fare ciò che meglio crede e desidera purché nella legalità. Allora io voglio sapere chi scrive con la mano destra e chi è mancino. Voglio sapere chi si mette le dita nel naso e chi si soffia col fazzoletto, chi attacca le gomme americane sotto il tavolo e chi sputa per terra, voglio sapere chi è gay e chi è etero, chi è credente e chi no. Viareggio ha bisogno di volare più in alto. Il sindaco Marcucci difese giustamente a spada tratta il suo vicesindaco dichiaratamente massone, tra l’altro un’ottima persona, un ottimo amministratore e un mio ottimo amico. Dopo l’intervento pubblico di Marco Marcucci tutti stettero giustamente zitti. Quindi non tiriamo di nuovo in ballo questa stupidaggine della massoneria. Della vostra vita privata fate ciò che volete, lecitamente si intende, non sarò certo mai io a mettere il becco nei vostri affari (puliti). Viareggio ha bisogno urgente di altro e i consiglieri comunali dovrebbero ottimizzare il loro tempo libero occupandosi di veri problemi».
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