Sicurezza
Parte la campagna anti-contraffazioni
FORTE DEI MARMI. Stop alle seduzioni del commercio abusivo: illusorie e pericolose perché alimentano commerci irregolari e spesso criminosi. Lo ha ripetuto molte volte, in questi ultimi giorni il...
FORTE DEI MARMI. Stop alle seduzioni del commercio abusivo: illusorie e pericolose perché alimentano commerci irregolari e spesso criminosi. Lo ha ripetuto molte volte, in questi ultimi giorni il sindaco del Forte, Umberto Buratti, distinguendo solidarietà umana da attività illecite, che come tali non prevedono distinzioni di pelle, censo, e così via. Scatta dunque al Forte un’ampia campagna di informazione contro la vendita irregolare di prodotti contraffatti.
«Ogni borsa falsa nasconde una sofferenza. Rifiuta la sofferenza, rifiuta i falsi». Il manifesto commissionato dal Comune di Forte dei Marmi, con la collaborazione del Centro commerciale naturale, che presto verrà affisso in tutti gli stabilimenti balneari e sul territorio cittadino usa parole forti e intenzionate a scuotere la coscienza di chi, quotidianamente, acquista merce contraffatta sul nostro litorale. Il sindaco Umberto Buratti vuole lanciare una campagna contro lo sfruttamento del lavoro minorile, troppo spesso utilizzato nella commercializzazione di prodotti falsificati, che da anni imperversa ormai in tutta Italia. «L’immagine, che riporta un bambino chino sulla macchina da cucire – spiega il sindaco – è oggettivamente impattante dal punto di vista emotivo. Quasi tutti conoscono le modalità con le quali viene realizzata questa tipologia di merce, ma vederlo impresso su un manifesto, io credo possa essere un ottimo deterrente per scoraggiare il suo possibile acquisto. Se riuscirà nell’intento di diminuire la domanda, avrà raggiunto il suo scopo e insieme ai controlli che vengono effettuati quotidianamente sul territorio, potrà dare un concreto contributo alla lotta contro la contraffazione. Il rispetto delle regole deve valere per tutti e chi acquista merce contraffatta deve sapere, non solo che commette un reato, ma che contribuisce anche a far prosperare lo sfruttamento dei bambini».
L’immagine, con le scritte in italiano, inglese e russo, sarà visibile anche su grossi totem, che verranno posizionati nel centro del paese, come un dito puntato al cuore di coloro che per soddisfare la voglia di vanità, zittiscono la voce della propria coscienza».(a.p.)
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