Sicurezza
Multe pesanti per chi spreca l’acqua
Ordinanza del sindaco Buratti che indica una serie di avvertenze quotidiane da seguire in casa
FORTE DEI MARMI. Occhio alla canna dell’acqua in giardino: un uso improprio di quel bene, sempre più prezioso, che è l’acqua del rubinetto potrebbe costarvi caro: da 250 euro per usi impropri fino a 500mila i prelievi abusivi. Anche Forte dei Marmi corre ai ripari e facendo leva anche sui principi a cui intende ispirare la propria politica ambientale ha emesso un’ordinanza, firmata dal sindaco Umberto Buratti, in cui si limita l’uso dell’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico. Così al Forte è vietato prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione, dai servizi igienici e dagli altri impieghi ordinari domestici e, comunque, applicando alle bocche delle fontane tubi di gomma allo scopo di convogliare la stessa acqua.
Vietatissimo poi prelevare acqua dalla bocche d’innaffiamento stradale e dei pubblici giardini, nonché di lavaggio delle fognature, con eccezione per le imprese autorizzate e – ma questo era implicito anche prima - prelevare acqua dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per spegnimento di incendi. L’ordinanza del sindaco Buratti ricorda anche che è vietato alimentare con acqua proveniente dall’acquedotto gli impianti di irrigazione di orti e giardini privati o pubblici, per innaffiare ed irrigare superfici adibite ad attività sportive, sia pubbliche che private e per alimentare impianti di climatizzazione. Proibito anche l’uso dell’acqua dell’acquedotto per il riempimento delle piscine private, per il lavaggio di automezzi e per le operazioni di pulizia e lavaggio delle fosse biologiche.
L’ordinanza comunale si conclude con una serie di consigli pratici per l’uso quotidiano: preferire una doccia (consumo di circa 50 litri al bagno in vasca (200-300 litri d'acqua; utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico; chiudere il rubinetto quando non si sta utilizzando l’acqua, e anche nel lavarsi i denti usare un bicchiere per il risciacquo finale (un rubinetto rilascia nello scarico almeno 5 litri d’acqua ogni minuto), installare miscelatori e sciacquoni a doppio pulsante per il wc che riducono i consumi di circa il 30%; non lavare o bagnare i piazzali esterni si disperde l’acqua negli scarichi e si fa evaporare immediatamente senza avere alcun beneficio o peggio si possono creare pericolosi ristagni quali ottimi focolai per la riproduzione delle zanzare. Infine riutilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per annaffiare piante i fiori, e lavare gli autoveicoli soltanto presso gli appositi impianti. (a.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
