Finanza
Indagini sulle case prese in affitto
La rete brasiliana poteva contare sugli appartamenti forniti dagli italiani
VIAREGGIO. Nell’appartamento di uno degli stranieri arrestati la polizia era entrato poco tempo fa, come ricorda Rosaria Gallucci che dirige il commissariato di Viareggio. Perché la rete che assicura la logistica a chi sfrutta la prostituzione e parla italiano.
I “segretari” dell’organizzazione erano tutti brasiliani. Ma erano viareggini coloro ai quali veniva fatta l’offerta di affittare l’appartamento alle cifre di mercato che i proventi della prostituzione possono assicurare. Impossibile, dunque, pensare che i proprietari degli appartamenti fossero del tutto all’oscuro del “giro” con il quale facevano affari.
Le indagini in questo senso continuano, assicura Gallucci che ha nell’agenda degli obiettivi sui quali puntare l’attenzione proprio la questione delle case che vengono affittate in un quadro di attività illecite (non la prostituzione che in Italia non è reato) quali sono lo sfruttamento di chi esercita il mestiere più antico del mondo o lo spaccio di stupefacenti.
La zona tra via Mazzini e l’ex ospedale Tabarracci è tra le preferite per questo tipo di locazioni. Abbastanza vicina alla stazione ed in alcuni tratti poco abitata nell’inverno perché molte sono le case utilizzate solo per le vacanze.
Il commissariato non abbasserà la guardia su questo fronte di indagine, assicura Rosaria Gallucci.
Donatella Francesconi
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