Il Tirreno

Versilia

In ventimila sui viali, rapiti dai carri

di Claudio Vecoli
In ventimila sui viali, rapiti dai carri

Spettacolo ok nella prima delle tre serate di festa. Ma va inventato qualcosa per vivacizzare l’attesa in piazza Mazzini

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Stavolta ha funzionato tutto. O quasi. Il Carnevale estivo, fin dal suo debutto di ieri sera, ha finalmente mostrato il suo volto migliore, fatto di musica, allegria, divertimento e soprattuto cartapesta. Ed è quello che era lecito attendersi da una sfilata fuori stagione che ha come obiettivo principale quello di promuovere il Carnevale vero, quello invernale. Facendolo scoprire ai tanti turisti che conoscono Viareggio e la Versilia solo per le loro spiagge.

Niente intoppi. Lo scorso anno avevamo criticato duramente il Carnevale estivo andato in scena la vigilia di Ferragosto, caratterizzato da intoppi di ogni genere e pressappochismo. Quest’anno va dato atto che gli errori del passato sono serviti a migliorare la manifestazione. E gli oltre ventimila che ieri si sono dati appuntamento sui viali a mare non sono rimasti delusi dallo spettacolo andato in scena. I tre carri scelti per la sfilata - Potere in maschera dei fratelli Bonetti, Le nozze con i fichi secchi di Massimo Breschi e l’autofinanziato La guerra dei poveri dei fratelli Cinquini - hanno viaggiato a pieno regime. Sia da un punto di vista tecnico (nessun guasto a generatori, luci, impianto auto e quant’altro) che spettacolare (l’animazione sui carri e a terra ha coinvolto il pubblico presente). E alla fine tutti se ne sono tornati a casa soddisfatti per lo spettacolo ammirato.

Ritocchi. Non tutto, però, può dirsi perfettamente riuscito. Ed è opportuno sottolinearlo anche in vista delle prossime due uscite estive in programma il 14 e il 24 agosto. Per esempio il primo carro in piazza Mazzini è arrivato solo alle 23,15, mezz’ora più tardi del cronoprogramma della Fondazione. E visto che in molti hanno atteso la sfilata in quello che è il naturale palcoscenico del Carnevale, l’orario - per tutti, ma in particolar modo per i più piccoli - è sembrato un po’ troppo tardo. Proprio in piazza Mazzini, poi, va inoltre studiato qualcosa per vivacizzare l’attesa e ridurre i tempi morti. L’idea di organizzare una estemporanea d’arte sulle sagome di Burlamacco può essere una buona idea, ma va quantomeno valorizzata con una illuminazione adatta che ne permetta la fruizione. E comunque, da sola, non basta a colmare una attesa che - visto che si tratta di una festa di Carnevale - ha bisogno anche di musica e allegria. Questo non modifica il giudizio più che positivo sulla prima serata. Ma vuol dire cercare di migliorare ancora. Per essere (e restare) il primo Carnevale d’Italia.

@ClaVecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini