Attenzione
In Comune arriva il consigliere extracomunitario
CAMAIORE. Un consigliere comunale “aggiuntivo” eletto dai residenti extracomunitari di Camaiore. E poi l’elezione di garanti di zona - papabili anche i giovani a partire dai 16 anni - per avvicinare...
CAMAIORE. Un consigliere comunale “aggiuntivo” eletto dai residenti extracomunitari di Camaiore. E poi l’elezione di garanti di zona - papabili anche i giovani a partire dai 16 anni - per avvicinare il consiglio comunale alle istanze dei cittadini delle varie località del territorio. Sarà rinnovato anche l’istituto delle petizioni popolari che verranno discusse nelle commissioni consiliari. Queste le novità più eclatanti del progetto per il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica presentato ieri mattina dal sindaco Alessandro Del Dotto e dalla consigliera delegata Patrizia Gemignani. «Con questo sistema introdurremo nuove forme di trasparenza - spiega Del Dotto - in questo modo rispondiamo achi ci accusa di non aver fatto una “casa di vetro”. Noi intanto i vetri abbiamo cominciato a pulirli, qualcuno non l’ha mai fatto».
Il consigliere comunale aggiunto. La figura più importante introdotta dal nuovo statuto è quella del consigliere comunale “aggiunto”. A eleggerlo saranno i cittadini stranieri e non comunitari - quindi originari di paesi extra Ue come quelli africani, l’Oceania, l’Asia o le Americhe - residenti a Camaiore (scegliendolo tra le loro fila). Il consigliere non potrà votare ma avrà la possibilità di accedere ai documenti e agli atti e di proporre interrogazioni e interpellanze. Per lui (o lei) non ci saranno gettoni di presenza né rimborsi spese.
Il territorio fa sentire la sua voce. Il sistema sarà articolato attraverso 14 assemblee di zona; la partecipazione sarà libera e aperta, senza politicizzazioni. In questo senso, è prevista l’istituzione dei ‘garanti di zona’, (persone di età minima 16 anni e al di fuori dalla politica) con nomina mista elezione-selezione. Le assemblee di zona saranno 14, suddivise in base alla distribuzione dei frazioni e popolazione sul territorio. Le convocazioni delle assemblee riguarderanno argomenti legati a bilancio, elenco delle opere pubbliche, opere strategiche (che riguardano le singole la comunità di interesse), bilanci e attività di interesse comunale. Ogni intervento e richiesta verrà verbalizzato: le assemblee e i garanti diventeranno così ‘sentinelle’ della zona. «Un nuovo metodo di decisione - spiega il sindaco - che permetterà di evitare strumentalizzazioni da parte della politica e una partecipazione matura e non demagogica. In pratica, ogni cittadino ha la possibilità di intervenire, dire la sua, e questa opinione viene messa nero su bianco con il verbale redatto, e in seguito l'organo competente a emettere l'atto (Sindaco, giunta, Consiglio, commissioni, dirigenti) deve dire se accoglie o no la proposta del cittadino e, se no, perché non viene accolta».
Petizioni popolari. Tutte le petizioni presentate dai cittadini verranno recepite, discusse e dibattute nella commissione consiliare competente in materia, aprendo alla possibilità di dare risposte immediate e concrete, assegnando funzioni più operative alle Commissioni consiliari. Il sindaco annuncia anche di voler far pressione affinché si possa inserire nel testo unico sugli enti locali anche lo strumento del “referendum deliberativo”, al momento non contemplato dalla legge italiana. (g.d.)
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