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DIPENDENTI E VOLONTARI

Sos per la Misericordia: mancano soldi e uomini

Sos per la Misericordia: mancano soldi e uomini

VIAREGGIO. Stavolta a lanciare l’Sos sono loro, quelli che quotidianamente sono al servizio di chi chiede aiuto al pronto soccorso. Dipendenti e volontari del settore emergenza della Misericordia...

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VIAREGGIO. Stavolta a lanciare l’Sos sono loro, quelli che quotidianamente sono al servizio di chi chiede aiuto al pronto soccorso. Dipendenti e volontari del settore emergenza della Misericordia chiedono alla confraternita chiarezza sul futuro e sullo stipendio, altrimenti - avvertono - scatteranno le vertenze sindacali.

La Misericordia di Viareggio - ricordano - sta vivendo un momento difficile. «Il volontariato - si legge in una lettera - è pressoché assente a causa della politica applicata in consiglio e in magistrato, purtroppo entrambi composti da persone anziane e quindi non ben inseriti nella nuova generazione di volontari. La mentalità adottata in Misericordia é una mentalità vecchia, non si sono resi conto che non siamo piu negli anni 70-80-90 ma ormai siamo nel 2013 e come tutto si é evoluto adesso é giusto che la Misericordia si aggiorni».

Facendo riferimento all'appello pubblico e al grido d’aiuto del presidente della Misericordia Roberto Monciatti, dipendenti e volontari sostengono «che il problema del gasolio per i mezzi di soccorso non sussiste», in realtà sarebbe «tutta una manovra in interna dell'associazione per non dire che le ambulanze non escono dal garage non a causa della mancanza di fondi ma a causa dell'assenza di volontariato e della riduzione del personale dipendente».

«I dipendenti che svolgono servizio di emergenza e centralino sono pochi e con contratti part time - prosegue la lettera - a tre di essi è stata attivata la cassa integrazione, per non parlare poi dei mancati pagamenti che ormai hanno raggiunto quota 6 mesi. La Misericordia é nata per fare servizio agli ammalati ai sofferenti, servizi sociali e di emergenza, pertanto si chiede di investire di più nelle ambulanze, nel volontariato nel personale dipendente, piuttosto che nelle frequenze e nel personale di Rete Versilia. In questi ultimi mesi abbiamo dato cuore e anima per mandare avanti la Misericordia e per far sì che le ambulanze fossero operative 24 ore su 24, sette giorni su sette, ma adesso anche noi non ce la facciamo più».

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