Sicurezza
Dietrofront sul pontile non sarà più recintato
Il sindaco: non vogliamo essere strumentalizzati sul concetto di xenofobia garantiremo decoro e sicurezza aumentando controlli dei vigili e pulizia dei rifiuti
PIETRASANTA. Niente recinzione al pontile di Tonfano: il gabbiotto intriso «di xenofobia strumentalizzata ad arte ci spinge a rivedere le nostre intenzioni iniziali» spiega il sindaco. Che promette: «La tutela dell'area sottostante il pontile in questione, la faremo in altro modo».
Se lo definisci dietrofront Domenico Lombardi non la prende bene: «è la decisione collegiale di una giunta coesa, ma quale marcia indietro? Sta di fatto che i circa 280 metri di rete - già acquistati dal Consorzio dei balneari - chiamati a proteggere il pontile da incursioni, soste e deterioramenti della stessa struttura, resteranno accatastati in qualche rimessaggio. «Su questa vicenda - spiega Lombardi - si è venuta a creare un'attenzione mediatica dalla quale l’amministrazione vuole uscire con chiarezza. È vero che avevamo intenzione di mettere la rete sotto il pontile a Tonfano, come del resto era già successo lo scorso anno, soprattutto per garantire la sicurezza e il decoro della zona. Oggi, però, vista anche la discussione in atto per analogo provvedimento vicino a noi - a Forte dei Marmi, ndr - e visto ancora che non vogliamo essere strumentalizzati da nessuno con l'accusa di essere razzisti, procederemo in altro modo. Noi siamo per la solidarietà, l'accoglienza, Pietrasanta non è solo cultura ed arte. Il rispetto della legalità resta, però, prioritario: abbiamo quindi deciso di rispondere alle problematiche inerenti l’area intorno al pontile accordandoci con Ersu per la pulizia quotidiana e rafforzando il controllo delle pattuglie dei vigili urbani per garantire la sicurezza durante il giorno, mentre la notte sarà presente un sorvegliante».
Soddisfatto l'assessore Pietro Lazzerini, fin dal primo momento contrario alla recinzione. «Non ha prevalso la mia presa di posizione ma questa scelta è il risultato di un confronto sereno e costruttivo. Confronto che l'opposizione, per sua natura, non è mai riuscita a portare avanti. Nella zona sotto il pontile realizzeremo una sede per ospitare associazioni e spazi di aggregazione».
E mentre dalla spiaggia, sponde concessionari, filtra rabbia e stupore, Gabriele Marchetti, Gruppo Misto, parla di «un sindaco in ostaggio della sua maggioranza: noi, a certe condizioni, potremmo anche arrivare a sostenere il primo cittadino, ma c'è anche un'altra soluzione, andare tutti a casa». Gelida la replica di Lombardi: «Non sono ostaggio di nessuno e l'ho già dimostrato in più occasioni: a casa ci vada questa opposizione inconcludente, mai propositiva e che ci ha lasciato eredità pesanti che pesano sulla comunità».
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