Sicurezza
Controlli nelle cucine delle sagre
Sotto la lente di ingrandimento dell’Asl le condizioni igieniche di impianti e attrezzature
VIAREGGIO. È un ritornello tipico dell’estate in Versilia. Quello che mette ogni anno gli uni contro gli altri organizzatori delle sagre e titolari di ristoranti. I primi “colpevoli”, a detta dei ristoratori, di portar via clienti ai secondi avvantaggiandosi di normative meno stringenti e costi di gestione inferiori.
A rendere le due categorie più uguali, però, da quest’anno ci penseranno i controlli del dipartimento di prevenzione dell’Asl Versilia. Il personale dell’unità Sicurezza Alimentare e Sanità Veterinaria dell’azienda sanitaria, infatti, ha cominciato a prendere in esame le condizione in cui si svolgono le sagre allo scopo di verificate il rispetto delle norme igienico sanitarie. Quelle stesse regole in vigore anche per i ristoranti.
Le prime verifiche, per ora con esito negativo rispetto ad eventuali irregolarità, sono già partite. I controlli sono mirati anzitutto alla verifica delle condizioni igieniche degli spazi dove si preparano i piatti, nonchè degli impianti e delle attrezzature utilizzate.
Ma è ovvio che particolare attenzione, nell’interesse della salute pubblica, sarà prestato anche alle modalità di stoccaggio degli alimenti (compresa la verifica delle temperature di conservazione), l’igiene delle lavorazioni, la rintracciabilità delle materie prime (sulla quale esistono regole rigide come dimostrano spesso i sequestri di pesce effettuati anche dalla Guardia costiera) e la presenza di procedure di autocontrollo.
L’attività del l’Asl contribuirà, insomma, a far sentire i clienti delle sagre più sicuri e metterà la parola fine su una presunta disparità di trattamento spesso lamentata dai ristoratori versiliesi.
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