Italia
Vietato morire al cimitero del Forte sono rimasti 3 loculi
Al camposanto di via del Paradiso stanno diminuendo anche gli spazi a terra. E progetti di ampliamento non ci sono
FORTE DEI MARMI. L’argomento, ce ne rendiamo conto, non è tra i più vacanzieri, ma il fatto è che è ormai partito il conto alla rovescia, e sono rimasti disponibili soltanto tre loculi presso tutto il camposanto comunale, da cedere a chi ne avesse purtroppo la necessità familiare. Una disponibilità davvero insignificante che dovrebbe durare ancora qualche settimana, ma che potrebbe esaurirsi perfino nel volgere di pochi giorni. Insomma c’è un filo di lana che tiene una pesante spada di Damocle che volteggia sopra la testa dell’Amministrazione Comunale ormai da molti mesi, cioè da quando proprio Il Tirreno, a gennaio, segnalò il rapido esaurirsi di queste tombe.
«Una situazione davvero grave - dicevano nei giorni scorsi alcuni familiari in visita ai propri cari sepolti al cimitero di via del Paradiso - che dovrà purtroppo presto fare leva anche sui sentimenti delle famiglie già provate dalla perdita di qualche congiunto, che a breve si vedranno sottrarre una delle tre opportunità di seppellimento, oltre alla fossa in terra e all’incenerimento, che è sì in grande aumento, ma è ancora poco significativo, soprattutto tra le generazioni più anziane».
E l’amministrazione comunale intanto che fa? Se si deve dare credito al Piano delle opere pubbliche annuale, e anche a quello triennale - che sono stati entrambi approvati pochi giorni fa con il Bilancio di previsione del 2013 - non ci sono molte speranze di vedere realizzare nuovi loculi: infatti noi non abbiamo trovato traccia del possibile finanziamento di quest’opera nelle carte comunali e quindi, a rigore di logica, questo potrebbe anche significare che fino al 2015, almeno, non se ne parlerà.
Ma riesce veramente difficile credere che tre loculi appena serviranno per i prossimi due anni. Eppure mesi fa, l’assessore ai lavori pubblici, Emanuele Tommasi, aveva dichiarato alla stampa: «Ci rendiamo conto della delicatezza della situazione e per questo motivo arriverà subito sul tavolo della Giunta municipale una progetto per l’ampliamento del nostro cimitero con quattrocento loculi».
Tuttavia di questa idea non ci risulta che sia ancora stato ancora approntato un progetto definitivo e men che mai siano partiti i classici iter burocratici di finanziamento, autorizzazione e così via. Eppure, aldilà dei costi necessari all’edificazione, una nuova ala agganciata alle tre esistenti e insistente sul terreno comunale che era il vecchio deposito del giardinaggio civico forte di alcune centinaia di colombari (questo il nome tecnico, ndr) – a detta dei tecnici – avrebbe le carte in regola per ripagarsi praticamente da sola, magari con un ritocchino alle tariffe di cessione dei loculi stessi, che – lo sottolineano sempre gli esperti – dicono erano tra le più basse della zona. E siccome sono spesso costruzioni fortemente prefabbricate, volendo si potrebbero davvero accorciare i tempi.
Se non si farà nulla, quindi, tra breve, le sepolture saranno solo e soltanto quelle tradizionali nei campi in terra, per quanto anche in questo caso gli spazi non siano enormi. Insomma una situazione che da un momento all’altro potrebbe diventare insostenibile. (r.f.)
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