Toscana
Tonfano, sarà recintato il pontile «Ma non è contro gli ambulanti»
Il Comune sottolinea che il provvedimento è finalizzato a evitare il deterioramento della struttura e funzionerà come elemento di dissuasione nei confronti di chi lo utilizza per bivaccare
PIETRASANTA. Una recinzione, lunga 120 metri per lato, pensata e voluta «per salvaguardare la struttura del pontile di Tonfano ed evitarne il deterioramento». Dopo Forte dei Marmi, è il turno di Marina di Pietrasanta: nell’estate delle scarse presenze turistiche la Versilia che si affaccia sul mare scopre che la pancia dei pontili è bene prezioso, da tutelare e proteggere. Da chi? Mentre a Forte deflagra la polemica sull'opportunità della recinzione in questione, a Pietrasanta giocano d'anticipo. «Un provvedimento che si spiega con la necessità di salvaguardare il nostro pontile, non è un atto contro nessuno» precisano dal palazzo provando a rintuzzare eventuali polemiche e accuse. Sarà, ma se poi ti sposti dalle parti di Marina e dintorni, parlando con bagnanti, concessionari e con gli stessi marinelli, la situazione sta in altri termini.
«L'area sottostante il pontile è da tempo sede di smercio di materiale, bivacco, cucina a cielo aperto, con tante, troppe persone che l'hanno trasformata, nel tempo, in una sorta di orinatoio a cielo aperto e spiaggetta personale. Con problemi di ordine pubblico e igiene sanitario. La rete serve a questo, a riappropriarci del nostro arenile, senza che sia pertinenza di pochi. Che poi siano senegalesi, italiani o russi, il discorso non cambia: ci sono delle regole. È arrivato il momento di farle rispettare» commentano alcuni, anche se l'indice è puntato, soprattutto, contro i cittadini extracomunitari. «Non è razzismo ma realtà: sono loro a fare ciò che vogliono e un freno, in questo caso, va messo» ribadisce un concessionario di Tonfano.
Il pontile “ingabbiato”, si estenderà, come detto, oltre 100 metri per lato, ma, come spiega il presidente dei balneari, Massimo Ronzi, «rappresenterà un elemento di dissuasione, non una vera e propria interdizione di passaggio. E infatti utilizzeremo, visto che sta al Consorzio acquistare e allestirle, reti normalmente utilizzate dai pescatori. Non vogliamo né barriere e né reti in metallo: i concessionari non chiamano i vigili per cacciare i venditori abusivi dalla spiaggia, ma sono in prima fila, quando il Comune ce lo chiede, per dare una mano e tutelare la nostra spiaggia. Del resto, non più di 2 settimane fa, l'intervento dei vigili per allontanare un gruppo di extracomunitari che soggiornava, fisso, nella zona d'ombra del pontile, è stato caratterizzato da momenti di forte tensione».
La rete sarà posizionata nei prossimi giorni e qualche polemica la scatenerà. «Forse ci sono problemi ancora maggiori: penso - insiste Ronzi - alle massaggiatrici cinesi o all'insistenza di certe persone che chiedono l'elemosina fra gli ombrelloni e che se non versi l'obolo spesso alzano la voce. Detto questo, non drammatizziamo ed evitiamo retorica da due soldi: la rete al pontile è una soluzione, provvisoria, che migliorerà l'immagine della spiaggia».
Luca Basile
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