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IL CASO

Parco, il vicepresidente è dipendente Henraux

Parco, il vicepresidente è dipendente Henraux

SERAVEZZA. Quando si sente parlare di conflitto di interesse di solito - soprattutto recentemente - il riferimento è alla politica nazionale e a grandi imprese pubbliche, private, o fondazioni...

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SERAVEZZA. Quando si sente parlare di conflitto di interesse di solito - soprattutto recentemente - il riferimento è alla politica nazionale e a grandi imprese pubbliche, private, o fondazioni bancarie. Ma questa volta nel mirino c’è un piccolo ente locale, il Parco delle Alpi Apuane, e il suo vice presidente Sauro Mattei. E di mezzo ci sono interessi non di poco conto che riguardano le aree estrattive di proprietà della società Henraux alle dipendenze della quale Sauro Mattei lavora.

A sollevare il caso è l’Asbuc (amministrazione separata beni uso civico) della Montagna di Seravezza, che in un comunicato denuncia la chiusura da parte di Henraux Spa di tre passi che portano alla cava Giardino, Cervaiole e sui siti del monte Altissimo, con dei grossi cancelli: “impenetrabile cortina di ferro”, soprattutto per chi ha dei terreni vicini. E in ultima analisi i consiglieri dell’Asbuc osservano: «Vi  sembra corretto  che un  ruolo  non  decisamente secondario  nel  governo  del  Parco  delle Alpi  Apuane  venga ricoperto (al  di  là  della correttezza personale che non  discutiamo)  da un  dipendente dell’Henraux?»

Il riferimento è proprio a Sauro Mattei che da sempre lavora come cavatore per la società di Querceta, e da pochi mesi è stato eletto vicepresidente del Parco. Il conflitto di interessi emerge con maggiore evidenza soprattutto in questi giorni nei quali si è aperto l’iter burocratico che porterà all’approvazione di un nuovo piano estrattivo all’interno dell’area Parco e contigua. In gioco ci sono diverse novità che potrebbero riguardare anche i bacini di estrazione dell’Henraux (Altissimo, Cervaiole e valle di Arni) quasi tutti nell’area Parco o contigua. Dove la disciplina prevalente su tutte è proprio quella dell’ente. Ed è stato il presidente del Parco Alberto Putamorsi a dire che aprirà una riflessione con i consiglieri e soprattutto con il suo “vice che conosce bene quest’area” della Versilia.

Da parte sua Mattei si difende facendo appello alla propria storia di rappresentante sindacale all’interno dell’azienda Henraux nell’ambito cave. «Sì, sono un dipendente dell’Henraux - commenta Sauro Mattei - ma non sono un operaio normale: ho sempre lottato per la causa dei dipendenti. Inoltre sono stato uno dei promotori degli usi civici e mi sono sempre dato da fare in questo, oltre ad essermi sempre impegnato per il sociale». Tuttavia resta il fatto che in discussione c’è da una parte la tutela dell’ambiente e dell’altra gli interessi di una società privata, e il conflitto di interesse sussiste a prescindere dal fatto che un soggetto segua o meno una condotta scorretta.

Tiziano Baldi Galleni

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