Lombardi: i sacrifici non sono finiti
E Rifondazione comunista muove critiche all’amministrazione
PIETRASANTA. «So che stiamo chiedendo tanto ai pietrasantini, ma questa manovra era l'unico modo per evitare il pre-dissesto del Comune e, quindi, conseguenze ancora peggiori per la nostra comunità». All'indomani della bocciatura del bilancio di previsione, da parte dei sindacati, Domenico Lombardi si definisce «stupito e amareggiato della presa di posizione di Cgil e delle altre sigle. Sapevano che ci saremmo incontrati dopo la presentazione del bilancio, approvato, alla Corte dei Conti. Non sono quindi venuto meno a nessun impegno. La mancata firma dei patti sociali? Mi sembra che abbiano avuto problemi in passato su questo fronte, anche con il comune di Seravezza. E comunque erano a conoscenza di ogni dettaglio della nostra manovra. Tagli al sociale per 250mila euro? Non è vero. Certo, 264 famiglie non potranno usufruire delle agevolazioni Tares, ma quasi 600 saranno esentate dalla tassa rifiuti. Quello che si poteva fare, lo abbiamo fatto. Se poi si vuole fare protesta strumentale, si faccia, inizio ad abituarmi».
Dal sindaco una missiva anche a Tania Lari, capogruppo di Sel. «Gli sponsor non ti danno i contributi tanto per darli ma li finalizzano ad eventi, come Anteprime, il Fatto e organizzazioni mostre. A mio avviso la cultura e l'arte sono molto importanti per Pietrasanta, anche se è evidente che la questione sociale resta prioritaria e opereremo per tutelare le fasce più bisognose. Detto questo i sacrifici non sono finiti, anche nei prossimi bilanci, pur tenendo conto di un miglioramento del quadro generale, dovremo attenerci alle direttive della Corte per risanare il buco. E tutti i componenti di giunta e consiglio lo sanno: affronteremo la questione nelle sedi istituzionali e di partito preposte».
Nel frattempo il sindaco incassa nuove critiche dai suoi stessi sodali di maggioranza. «Pur conoscendo e sostenendo gli sforzi fatti dall'assessore Lazzerini per salvaguardare gli investimenti sul sociale, non possiamo non essere d'accordo con le dichiarazioni di Sel, e in particolare ribadiamo l'invito a un'attenta verifica delle spese che il Comune continua a sostenere per le aziende partecipate, quando queste non abbiano gestioni - scrive Luca Bonci - che giustifichino tali oneri, ad esempio il Cav. Dal lato entrate poi, di fronte a un aggravio a carico delle famiglie stride la Cosap immutata».(l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
