Il Tirreno

Versilia

Arrestato medico con 14 chili di marijuana

di Roy Lepore

Il dottore coltivava le piante e prescriveva la cannabis come cura ai propri pazienti

2 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. È in carcere il “medico della cannabis”. Fabrizio Cinquini, cinquantenne nato a Viareggio ma residente a Strettoia, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Queceta diretta dal maresciallo, Luigi Lazzini, per produzione e coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sostanze che il dottore, come lui stesso ha dichiarato anche in passato, prescriveva ai propri pazienti come cura.

L’uomo, infatti, era già stato arrestato e condannato in passato per lo stesso reato e aveva scontato una pena di un anno e mezzo. Ma la condanna non lo ha fatto desistere.

Nel corso di una perquisizione a suo carico è stato trovato in possesso di 277 piante di marijuana. In tutto 14 chili di sostanza stupefacente scoperta in una serra alla quale si giungeva mediante un sentiero riparato da rovi e da una fitta vegetazione accanto alla sua abitazione a Strettoia, e in una camera della sua abitazione adibita ad essicatoio per la marijuana. Il medico esercita regolarmente la propria attività in un ambulatorio a Forte dei Marmi e Massa, prestando servizio anche per il 118. Aveva terminato un periodo di affidamento ai servizi sociali, quando è stato arrestato dai carabinieri.

Nell processo per direttissima, ieri mattina, sono stati chiesti da parte del proprio legale i termini a difesa ed il processo è stato fissato per l'8 agosto. Nel frattempo il professionista è stato trasaferito nel carcere di Lucca.

Il medico ha dichiarato, come in passato, che la coltivazione di marijuana è a scopo esclusivamente terapeutico: la distibuisce ai propri pazienti per curarli perché convinto della bontà dei principi attivi della cannabis su alcune gravi patologie. Una terapia, questa, accettata in altri Paesi, ma non in Italia.

I carabinieri hanno scoperto la serra, come spiega il comandante del Nucleo operativo della Compagnia di Viareggio, Grazia Centrone, durante una indagine su una serie di furti commessi a Strettoia e grazie alle segnalazioni di alcuni genitori residenti nella zona, evidentemente a conoscenza delle abitudini dle medico, preoccupati che la marijuana potesse essere ceduta anche ai propri figli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa