Il Tirreno

Versilia

Mille euro di tasse in più a famiglia

I sindacati “calcolano” la stangata media annua Previsti rialzi del 30% per le tariffe degli asili nido

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Di Luca Basile

1015 euro. E' quanto spenderà in più in tasse e imposte locali nel 2013, rispetto ad un anno fa, la famiglia tipo pietrasantina. " Un'enormità che andrà ad incidere sulle classi con minore disponibilità economica. Una mannaia gravosa, insostenibile e soprattutto iniqua. In 20 anni è la prima volta che non firmiamo un accordo con un'amministrazione comunale a Pietrasanta: questo la dice lunga su quale sia il nostro pensiero sulla manovra approvata dalla giunta Lombardi. Nel frattempo abbiamo siglato, o stiamo siglando, le relative intese con le altre amministrazioni versiliesi". E' un attacco durissimo quello che arriva dalle sigle sindacali versiliesi, Cgil, Cisl e Uil e ancora dai sindacati pensionati a margine del bilancio di previsione recentemente approvato dalla maggioranza. " Lombardi ha aumentato tasse e tariffe dimostrando, alla pari dei suoi colleghi di Giunta, scarsa sensibilità nei confronti delle organizzazioni sindacali e delle istanze da loro rappresentate riferite a lavoratori, pensionati ed in generale alla fascia debole della popolazione. Il Sindaco ci aveva detto che ci saremmo incontrati prima del varo del bilancio: stiamo ancora attendendo". Ma a detta di Paolo Bruni, Cgil, Giovanni Bolognini, Cisl, Antonio Malacarne, Uil e ancora dei referenti del Sindacato pensionati, non è solo questione di metodo venuto meno. " Facciamo un altro esempio: una coppia con circa 1000 euro di pensione mensile - per intendersi quella che si è vista negare anche l'agevolazione del 50% sulla Tares - avrà un aggravio annuale di 520 euro. E' sempre il caso di parlare, come ha fatto qualche assessore, di ' Pietrasanta e pietrasantini salvati'? Noi siamo dell'idea che si poteva presentare alla Corte dei Conti un bilancio, pur tenendo conto del disavanzo in essere, meno penalizzante per le famiglie e i pensionati e, soprattutto, più equo. Bastava confrontarsi" rilanciano i sindacati che aggiungono. " Di fatto si sono ripartiti i costi nella misure del 63.93% sulle utenze domestiche e del 36.07% su quelle non domestiche, senza nessun elemento di agevolazione a vantaggio delle prime. Ci sono altri Comuni, che pur in un quadro di crisi hanno spinto questa ripartizione fino al 55-45. I balneari? Hanno subito aumenti significativi in percentuale, ma sulla tassa rifiuti pagano molto meno rispetto ad altre località. Sono ben altre le categorie di persone penalizzate. E che rischiano di non farcela a sostenere questa pressione fiscale". Ma come si arriva alla fatidica soglia dei 1015 euro in più da prelevare dal salvadanaio di famiglia? " Sempre prendendo ad esempio un nucleo di 4 persone, inclusi 2 figli, casa di proprietà e reddito lordo di 28 mila euro l'anno, a causa delle scelte di questa amministrazione, pagheranno 80 euro in più per l'addizionale Irpef, 190 per la Tares, 151 per l'Imu, 596 euro per la scuola. E a proposito di servizi scolastici.: sono stati deliberati aumenti che incideranno del 15% sulla fascia di reddito più bassa e del 10% su quella più alta. E per gli asili nido si arriverà ad un rialzo del 30%.. E a tutto questo bisogna aggiungere il taglio di 250 mila euro sul sociale, se raffrontato alle previsioni definitive dello scorso anno. In poche parole - evidenziano i sindacati - si penalizzano fortemente lavoratori dipendenti e pensionati, mentre tutto sommato se la cavano quelle posizioni, che sono 493 a Pietrasanta su 13907 complessive, con reddito superiore ai 70 mila euro. Questi sono i numeri, c'è ben poco da interpretare.. Valuteremo se e quali azioni di protesta da adottare, cominciando a chiedere di conto delle domande di agevolazione Tares per il 2013, presentate un anno fa e che rappresentano un accordo che il Comune ha con i cittadini. Accordo che deve rispettare".

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