Ai venditori stranieri vietata anche l’ombra sulla spiaggia dei vip
Il sindaco: «Sono tanti e danno fastidio». E per allontanarli è stato recintato il tratto di arenile sotto il pontile
FORTE DEI MARMI. L’ombra in spiaggia a Forte dei Marmi si paga. E anche cara. Come del resto impongono le regole dell’economia: località esclusiva, servizi esclusivi e quindi prezzi per tende e ombrelloni non sempre alla portata di tutte le tasche.
L’ombra “gratis” a Forte è rara. Ci sono solo pochi punti sulla spiaggia dove fermarsi a riprender fiato dalla calura estiva. Tra questi c’era il tratto di arenile sotto il pontile. C’era. Perché ormai da qualche settimana non c’è più.
L’ombra del pontile è stata vietata. Perché almeno così non potranno fermarcisi i venditori abusivi che tanto infastidiscono i turisti del Forte. Forse non tutti ma comunque abbastanza da convincere il Comune, governato dal centrosinistra, a prendere provvedimenti recintando e rendendo inaccessibile l’area sotto il pontile.
La rete, però, non ha fermato le polemiche contro il «degrado» - come è stato a più riprese definito da esponenti del centrodestra - provocato dalla presenza dei venditori sotto il pontile di cui, sul web, sono circolate foto e commenti infastiditi. E il sindaco, Umberto Buratti, è stato addirittura costretto a mandare i vigili a controllare che la recinzione anti venditori funzionasse.
Risultato? La rete funziona nel senso che togliendo l’ombra ai venditori la spiaggia sotto al pontile assomiglia a un pollaio vuoto ma i venditori stranieri che fanno su e giù sulla spiaggia di Forte per sbarcare il lunario, non ci si possono più fermare.
Anche senza ombra gratis, comunque, il commercio in spiaggia non si ferma.
Intendiamoci: prendersi una pausa all’ombra non è un diritto sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Vero. E qualche volta l’insistenza dei venditori in spiaggia può dare ai nervi.
Ma il provvedimento lascia comunque in bocca il gusto amaro dell’intolleranza. Possibile che fermarsi sotto il pontile sia “indecoroso”?
Oppure c’è un altro “lato della medaglia” che non può sfuggire ai frequentatori e agli amministratori di Forte?
Per capire come si possa arrivare a togliere anche l’ombra per allontanare qualche venditore straniero dalla spiaggia basta parlare con il sindaco di Forte, Umberto Buratti, che se la prende con chi, sul web e sui giornali, ha gridato allo scandalo a causa degli extracomunitari sotto il pontile. «È vero che sono tanti e è vero che in spiaggia danno fastidio - afferma con decisione Buratti - ma la questione è un’altra: cosa può fare il sindaco per risolvere un problema che, come ho avuto modo di scrivere, è diventato insopportabile? Forte è come un hotel a cinque stelle: dobbiamo garntire servizi a cinque stelle». Quindi niente venditori stranieri abusivi.
Come Buratti la pensa una buona fetta di imprenditori locali: c’è chi, sul lungomare di Forte, già dallo scorso anno ha assunto vigilantes privati per tenere lontani i venditori stranieri.
Per il sindaco si tratta anzitutto di un problema di ordine pubblico che si potrebbe risolvere consentendo al Comune insieme ai privati di finanziare maggiori controlli sul territorio. «La situazione per l'ordine pubblico è oggettivamente difficile e la polizia, i carabinieri e la guardia di finanza fanno il possibile con i mezzi messi a loro disposizione - conclude il sindaco - Purtroppo non ci è permesso di investire risorse in questa direzione ed io ho fatto quanto era nelle mie possibilità, scrivendo anche a Roma per chiedere la modifica delle leggi».
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