Il dolore
Potito Iascone verso il Municipio
Il sindaco Betti starebbe valutando di offrire una super consulenza gratuita all’ex comandante dei vigili
VIAREGGIO. Un “fantasma” (in carne ed ossa) si aggira per le stanze del Municipio dove si è insediato di fresco il sindaco Leonardo Betti. È quello di Potito Iascone, già comandante della polizia municipale in città (dal 1965 al 1982). Ad un certo punto della propria carriera, iascone - la cui figlia Maria Lidia è l’avvocato del Comune - si trasferisce a Roma dove lavora come dirigente della polizia municipale dal 1996 al 1998. Si perde il conto degli incarichi professionali che Iascone ha ricoperto. Due per tutti: quello di segretario generale della commissione interministeriale per il nuovo Codice della strada (dal 1998 al 1992) e quello di componente del Comitato tecnico del Centro coordinamento informazioni sicurezza stradale del ministero dei lavori pubblici e del ministero dell’interno,
A Iascone il sindaco Betti avrebbe in mente di affidare un incarico (si dice non retribuito) che porterebbe l’ex comandante della polizia municipale ad avere mano libera su tutte le deleghe del sindaco, prima fa tutti quella della polizia municipale. Il cui comandante Angelo Bertolucci potrebbe - così racconta radio-Municipio - andare in pensione nel gennaio del prossimo anno.
Quello del comando della polizia municipale è uno dei “nodi” più ostici che l’amministrazione Betti deve affrontare. Devastato da un continuo ricambio, il corpo della polizia municipale avrebbe bisogno di certezze. Da qui nasce l’idea di affidarsi all’esperienza di Iascone, che a Viareggio è ancora per tutti “il” comandante.
Più difficile pensare che Iascone possa essere una sorta di “battitore” libero, con autonomia sul deleghe che oltre alla polizia municipale comprendono, per esempio, il terreno minato dell’urbanistica.
Senza contare la difficoltà di disegnare un ruolo per l’ex comandante (consulente? uomo di fiducia?) e la questione della possibile incompatibilità - almeno per alcuni aspetti - con il ruolo ricoperto dalla figlia, appena confermata tra i primi atti del primo cittadino.
L’unica certezza in materia di dirigenza del Comune arriva dal lavoro dell’assessore al personale Laura Servetti che ha intenzione di rimettere mano alla macrostruttura in anticipo su settembre basandosi sul principio fondamentale per cui nessuno è inamovibile e tutti devono ruotare.
Donatella Francesconi
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