Il Tirreno

Versilia

Linea dura di Del Dotto «La piazza sarà pedonale»

di Marco Pomella
Linea dura di Del Dotto «La piazza sarà pedonale»

Nessun passo indietro dell’amministrazione sull’ingresso del centro storico Il sindaco traccia il bilancio di un anno di lavoro: devo migliorare la comunicazione

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CAMAIORE. Nessun dubbio sull’avvio degli interventi di risanamento dei conti pubblici. Nessun timore per le critiche sui provvedimenti adottati. Da rivedere invece le strategie di comunicazione istituzionale e le modalità di partecipazione cittadina.

Luci e ombre dei primi 365 giorni da sindaco per Alessadro Del Dotto. Che traccia un bilancio del suo primo anno con la fascia tricolore al collo e, sui temi caldi del momento, dimostra di non lasciarsi intimidire dalle polemiche: «Prima della fine dei 5 anni piazza XXIX maggio sarà pedonale, e ci sarà la pista ciclabile mare-monti» tanto per citare il “casus belli” delle ultime settimane.

Sindaco, cosa rifarebbe e di cosa è particolarmente orgoglioso?

«Del risanamento dei conti pubblici. E di aver riportato la legalità in Comune. Questo, è vero, a volte porta a delle lentezze burocratiche, e a critiche di immobilismo. Ma perché le cose siano fatte bene una pubblica amministrazione deve essere accorta ed essere ligia alla legge».

E infatti è forse l'immobilismo la critica più frequente…

«Il primo anno paghi l'insediamento. E cominci a fare progettazione, senza la quale non è possibile fare niente. Sono gli ultimi tre anni di mandato quelli in cui si vedono i progetti messi in cantiere».

Cosa invece di questo primo anno farebbe in modo diverso?

«La comunicazione è da rivedere. Non siamo stati abbastanza bravi a comunicare le nostre idee, le nostre intenzioni. Spesso ho incontrato cittadini arrabbiati per una questione solo perché avevano frainteso una nostra mossa. Basta spiegare loro come stanno le cose. Ma è da rivedere anche il sistema di partecipazioni. Non voglio tirare fuori di nuovo modelli stile circoscrizione, che sono fallimentari».

Spesso vi accusano di presentare i progetti quando ormai li avete già decisi.

«Non è esattamente così. Mettiamo il caso della pista ciclabile al Secco. Non potevamo mica andare alle assemblee con dei fogli bianchi e chiedere ai cittadini di tracciare il percorso! È ovvio che abbiamo le nostre idee. Per questo presentiamo un tracciato e poi siamo ben disposti ad ascoltare le varie critiche e proposte per migliorarlo».

In questi giorni si stanno raccogliendo firme per bloccare la pedonalizzazione di piazza XXIX Maggio. Cosa ne pensa?

«Anche in questo caso noi abbiamo la nostra idea, poi capiremo con cittadini e categorie come realizzarla. Per noi piazza XXIX maggio deve essere pedonale, su questo non c'è dubbio, e prima della fine del mio mandato lo sarà. Dobbiamo capire assieme a chi quella piazza la vive dove realizzare i posti auto supplementari, come rivedere la viabilità. Ma anche se lasciare la piazza chiusa alle auto tutto il giorno o solo in serata. Questa, assieme alla pista pedonale, sono due certezze: si deve solo capire come farle al meglio».

La criticano anche per il porta a porta a Lido.

«Vero, come mi criticavano per lo spostamento del mercato. Critiche preventive. Ora che il mercato in passeggiata a Lido sentite più proteste? No, perché alla gente piace. Sul porta a porta dobbiamo migliorare alcuni aspetti. Ma è normale, visto che l'abbiamo avviato da 15 giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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