Il Tirreno

Versilia

Un milione e mezzo di euro al Comune dall’ex Incanto

di Luca Basile

Vendute all’asta la gelateria con annesso appartamento e l’agenzia Enoria I soldi serviranno a estinguere i mutui e fare i lavori in piazza XXIV Maggio

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PIETRASANTA. Denaro contante in arrivo per le asfittiche casse di palazzo: la vendita di due lotti dell’Ex Incanto, l'immobile comunale di Tonfano, porterà infatti in dote 1 milione e 546 mila euro. Con doppio sospiro di sollievo da parte del sindaco Domenico Lombardi che ieri mattina, al momento dell’apertura dei 2 plichi di presentazione delle offerte relative all’Agenzia Enoria Viaggi e alla Gelateria con appartamento, era evidentemente soddisfatto.

«La nostra Amministrazione, rispetto ad altre realtà comunali, dimostra di sapere valorizzare il patrimonio che ha, visto che con le alienazioni siamo a circa 4 milioni di euro ricavati. Purtroppo siamo stati costretti a queste vendite per una situazione da sanare non certo creata da noi, ma che ci siamo ritrovati» la stoccata di Lombardi indirizzata all'ex maggioranza di centro-destra.

Tornando alle offerte, per la gelateria con appartamento, la Società La Sfinge srl, con sede a Pontedera, ha scritto in busta 1.201.000 euro con un aumento di 56.000 euro rispetto alla base d’asta. Gli attuali concessionari dei locali hanno adesso tempo 60 giorni - dal momento della comunicazione - per esercitare il diritto di prelazione pareggiando l'offerta in questione. In caso contrario subentreranno i nuovi proprietari. Per quanto riguarda invece l’agenzia Enoria Viaggi l'offerta è stata avanzata dalla stessa Società Enoria Viaggi srl con sede in Marina di Pietrasanta, per un importo di 345 mila euro. L'aggiudicazione definitiva dei lotti sarà formalizzata all'acquisizione della documentazione attestante i requisiti previsti dall'avviso di gara. Restano invenduti i 3 lotti rimanenti, ristorante, agenzia immobiliare, locali ex Artemare, per complessivi 3 milioni e 400 mila euro. «L'intenzione dell'Amministrazione - conclude Lombardi - è quella di utilizzare il denaro in parte per estinguere i mutui in essere, sgravando la parte corrente del bilancio dei costi relativi alle rate e agli interessi, e in parte di reinvestire in opere pubbliche con particolare riguardo alla riqualificazione di piazza XXIV Maggio a Tonfano».

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