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Versilia

Via libera ai lavori per la chiesa di Michelangelo

Via libera ai lavori per la chiesa di Michelangelo

A settembre partirà la ristrutturazione della Pieve S.Martino famosa per il rosone che viene attribuito a Buonarroti

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SERAVEZZA. Futuri sposini di tutta la Versilia, pazientate ancora un anno, poi potrete tornare a programmare la vostra cerimonia nella chiesa Michelangelo alla Cappella. A settembre inizieranno i lavori di ristrutturazione di uno dei maggiori patrimoni architettonici di Seravezza, famoso per il rosone sopra la porta centrale attribuito a Michelangelo Buonarroti. Ma mancano ancora i soldi e i comitati sperano nell’aiuto della Regione o delle Fondazioni bancarie. È ufficiale: tra poco più di un mese l’impresa edile Antonio Gaglio di Ospedaletto, a cui sono stati affidati i lavori con bando pubblico (che ha permesso di risparmiare 70mila euro), inizierà a mettere mano alla Pieve San Martino, di proprietà della Curia di Pisa. Queste e altre novità sono state oggetto di un incontro la scorsa settimana nel quale il Comitato per la salvaguardia della Pieve S.Martino e il comitato Salviamo la chiesa Michelangelo si sono riuniti insieme al parroco Don Ermes, ai cittadini di Seravezza, e ai tecnici della Curia di Pisa.

La Pieve è stata puntellata, da fine 2012, per scongiurare il rischio di crollo dovuto al cedimento della parte posteriore del terreno ghiaioso. «Si tratta di lavori che riporteranno la Pieve ad essere agibile - spiegano i portavoce dei comitati, Paolo Dangelo e Lorenzo Belli - sul tetto sarà alleggerito il carico dalle navate laterali e quelle centrali, dopodiché ci sarà la sostituzione di alcune parti con una sorta di guscio composto da materiali resistenti e più leggeri, come è stato fatto con il Duomo di Assisi dopo il terremoto. Mentre per quanto riguarda le fondamenta, sarà realizzata una catena esterna in cemento speciale, sottoterra, a fianco del perimetro della Chiesa Michelangelo».

E queste due soluzioni, che riporteranno la Pieve in marmo ad essere molto più sicura di prima, hanno soddisfatto sia gli ingegneri che la Soprintendenza, i quali hanno dovuto trovare un giusto compromesso tra conservazione e ristrutturazione. I lavori dovrebbero durare 12 mesi, massimo un anno e mezzo. Intanto i comitati sono riusciti a convincere la Curia a iniziare subito nonostante servano 200mila euro. «Stiamo partecipando - spiegano Belli e Dangelo - a un bando regionale e manderemo una lettera appello ad aziende locali e Fondazioni bancarie». Intanto chi volesse fare una donazione può contattare www.pievedellacappella.it o comitatopievecappella@gmail.com.

Tiziano Baldi Galleni

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