Sicurezza
Rotte le telecamere del semaforo proteste a Lido
LIDO. Le telecamere al semaforo? Non funzionano. E così una residente di Lido scrive una bella lettera al sindaco segnalando i pericoli all’incrocio tra via Trieste e la via Italica. A inviare una...
LIDO. Le telecamere al semaforo? Non funzionano. E così una residente di Lido scrive una bella lettera al sindaco segnalando i pericoli all’incrocio tra via Trieste e la via Italica. A inviare una missiva al primo cittadino Alessandro Del Dotto - sollevando la questione della sicurezza nelle strade interne di Lido - è Serena Cecchi, che il 9 luglio ha avuto un incidente stradale a questo incrocio dove anni fa si verificò uno scontro mortale.
«Ero in macchina con il mio bambino - racconta la donna - e mi sono fermata al semaforo. Quando è arrivato il verde sono ripartita ma una macchina mi ha speronato la fiancata». La paura è stata tanta, ma per fortuna, almeno stavolta l’incidente non ha avuto gravi conseguenze.
La signora segnala quindi un problema. «A quell'incrocio - spiega - esiste una gabbiotto con tanto di segnalazione che fa le foto a chi passa col rosso. Fu messo, se lo ricorda, così come il semaforo, dopo una tragedia accaduta a capodanno di parecchi anni fa, dove persero la vita delle persone. Sfortunatamente, quando mi sono recata al comando della polizia Municipale a fare la mia deposizione per raccontare i fatti sull'accaduto e ho fatto presente la cosa, i presenti si sono guardati tra loro e mi hanno detto che non funziona perché rotto da diverso tempo, pare da anni».
La guidatrice fa notare che la presenza della telecamera avrebbe aiutato a chiarire la dinamica dell’incidente. «Sarebbe stato tutto più semplice - afferma - ma in questo mondo di cose rotte che non si aggiustano c'è ancora troppa superficialità e menefreghismo, anche da parte di chi queste regole le dovrebbe far rispettare. Giro in macchina ed in bicicletta quasi sempre con mio figlio e c'è da avere paura guardando quanta gente non rispetta il codice della strada: da quelli al cellulare in macchina o addirittura in motorino; quelli senza il casco allacciato; dai genitori incoscienti ed ignoranti con bimbi non protetti negli appositi seggiolini omologati; da genitori ancora che mettono le proprie creature di pochi anni su scooter e motorini, da quelli che sorpassano perché tu stai rispettando il limite di 40 imposto sulla strada ed hanno fretta...di arrivare qualche secondo prima».
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