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Via la plastica e il metallo dalle spiagge dei vip

Via la plastica e il metallo dalle spiagge dei vip

Entro il 2015 nei bagni di Forte solo legno e tessuti per sdraio, tende e ombrelloni Lo prevede un regolamento “salva tradizioni” approvato dal Comune

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FORTE DEI MARMI. Tende e ombrelloni, e in generale arredi e attrezzature da spiaggia dovranno essere in legno e tela, secondo i canoni della più vecchia tradizione fortemarmina. E a far sì che tutti gli stabilimenti balneari sia adeguino a queste indicazioni, concordate con i rappresentanti di categoria dei balneari ci penserà il nuovo regolamento della spiaggia.

A cancellare dubbi e bizantinismi – è stato ieri l’assessore all’urbanistica, Michele Molino: «Non ci sono eccezioni – ha detto - entro il 2015 tutti gli stabilimenti balneari che hanno in dotazione un’attrezzatura non conforme all’articolo 5, introdotto fin dal 2011 proprio dall’amministrazione Buratti nel Regolamento di utilizzo degli arenili allo scopo di salvaguardare la tipologia dei punti ombra, dovranno procedere senza meno all’adeguamento». Il vice sindaco ha così voluto precisare la posizione dell’amministrazione comunale sulla questione della diversificazione delle strutture balneari riscontrate in alcuni stabilimenti e replicare al tempo stesso ad alcune segnalazioni dell’opposizione.

«In seguito ad alcune modifiche apportate nei primi anni 2000 in alcuni stabilimenti balneari allo scopo di salvaguardare la tipicità locale delle strutture balneari - sottolinea ancora Molino - abbiamo previsto questo articolo, a cui tutti dovranno ottemperare entro il 2015. La nuova disciplina delle aree balneari, al punto 5 prevede che le attrezzature e gli arredi da spiaggia dovranno essere quelli tipici fortemarmini in legno. In particolare, le sdraio le poltroncine e gli ombrelloni dovranno essere rifiniti con la tela, le tende dovranno avere la copertura in tela ombreggiante oppure canniccio. I posti ombra non dovranno superare l’altezza massima di 2 metri e mezzo. Infine, le tende dovranno essere distanziate a interasse una dall’altra di 60 cm fra i pali e avere una dimensione massima di 5x5 metri».

«Anche sull’apertura delle cabine – aggiunge il sindaco, Umberto Buratti – vi è una specifica disciplina nel regolamento turistico balneare. E comunque si parla chiaramente di cabine in legno appoggiate sulla sabbia, che rappresentano una caratteristica del nostro comune e non impattano assolutamente sul territorio».

«Gli stabilimenti balneari fanno parte del paesaggio toscano ne rappresentano lo stile essendo peraltro una colonna portante dell’economia cittadina. Il leader dell’opposizione Popper - conclude il sindaco – anziché alla spiaggia, avrebbe dovuto dedicare maggiore attenzione a quando ha snaturato la via Trento, oppure quando ha dato il via a colate di cemento sul territorio».(r.f.)

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