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Ai due macchinisti fu riconosciuto l’infortunio sul lavoro

VIAREGGIO. Il deragliamento del treno-killer carico di Gpl non fu infortunio sul lavoro. Lo hanno ripetuto all’infinito, in questi mesi di udienza preliminare, gli avvocati di Ferrovie e delle sue...

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VIAREGGIO. Il deragliamento del treno-killer carico di Gpl non fu infortunio sul lavoro. Lo hanno ripetuto all’infinito, in questi mesi di udienza preliminare, gli avvocati di Ferrovie e delle sue aziende.

Eppure quel treno merci era guidato da due macchinisti che sono stati risarciti dall’Inail (l’Ente si è costituito parte civile) - con tanto di documentazione che lo attesta - proprio per l’infortunio sul lavoro subito quella notte. Ad entrambi è stata riconosciuta una percentuale di invalidità, derivante da “sindrome post traumatica da stress”, Con tanto di apertura di pratica per infortunio così come da competenze dell’ente in questione.

«L’importo liquidato - si legge nelle carte Inail - a saldo dell’indennità sarà corrisposto direttamente al suo datore di lavoro che lo ha già anticipato». Dunque, Ferrovie erano perfettamente consapevoli del fatto che in mezzo alla tragedia andava contato anche l’infortunio sul lavoro dei due macchinisti che si sono salvati solo per aver scelto il lato giusto verso il quale scappare in una lotta contro il tempo mentre il Gpl stava invadendo i binari per poi raggiungere tutto ciò che vi era intorno. (d.f.)

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