Il Tirreno

Versilia

Lacrime e fiori in mare: «Arrivederci comandante»

Lacrime e fiori in mare: «Arrivederci comandante»

Una lunga sirena suonata da pescherecci e yacht ha accompagnato la barca dalla quale i familiari di Fabio Giordani hanno lanciato una corona con la sua foto

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VIAREGGIO. Un poster con il suo ritratto sul lato di un peschereccio, la scritta “Arrivederci comandante”, una lunga sirena risuonata per alcuni minuti in porto, e poi la barca con i familiari più stretti che ha preso il largo per andare a lanciare una corona di fiori con fotografia in mezzo al mare che lui amava tanto. Così si è concluso il funerale di Fabio Giordani, il ventottenne morto sabato notte all’ospedale Versilia per una terribile infezione contratta dopo il ricovero per un incidente stradale avvenuto un mese prima. Funerali da pescatore, da uomo di mare, seguiti da tantissime persone, giovani e meno giovani, che hanno partecipato prima al rito funebre celebrato nella chiesa di Santa Rita e poi alla cerimonia voluta dai parenti per dargli l’ultimo addio insieme ai colleghi pescatori.

Un lungo corteo ha accompagnato i genitori e la moglie di Fabio fino al molo, da dove è salpata, accompagnata da altri due pescherecci, la barca con i familiari. Tutto il porto in quel momento ha partecipato al lutto. Al quale si associano il comandante della Capitaneria e tutta la guardia costiera. Anche da alcuni degli yacht in rada è stata suonata la sirena facendo eco a quella accesa dai pescherecci a bordo dei quali c’erano i tanti colleghi di Fabio che con lui - che comandava il peschereccio di famiglia chiamato “La furiosa” - andavano tutte le notti in mare.

Dolore, rabbia e commozione hanno segnato il torrido pomeriggio dell’ultimo addio allo sfortunato giovane. All’uscita dalla chiesa gli amici hanno lanciato in aria palloncini blu e bianchi, su uno di loro c’era impressa la scritta “Addio Fabio”. Poggiata sulla bara una bandiera della Juventus, la sua squadra del cuore. Attorno una comunità in lutto, stretta intorno ai familiari, alcuni dei quali arrivati da Francia e Germania. Nella bara, alcuni degli oggetti più cari a Fabio: la sciarpa della Juve, le cuffie da dj, la foto con sorella. Che, cantante jazz, ha voluto far risuonare in chiesa le note che per giorni ha portato al capezzale di Fabio.

Al termine della giornata la moglie Eleonora ha voluto ringraziare tutti coloro - davvero tanti - che hanno partecipato e condiviso il lutto per la scomparsa di Fabio. Oltre a Eleonora, ai genitori e alla sorella, Fabio Giordani lascia Mattia, nato un mese fa, appena quattro giorni prima dell’incidente che ha portato suo padre alla morte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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