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Versilia

Il questore: più etica nel commercio

Il questore: più etica nel commercio

E intanto affida alla squadra mobile l’indagine sulla rissa tra diciassettenni

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VIAREGGIO. Da una parte le indagini sulla scazzottata tra ragazzini ubriachi, dall’altra un protocollo che la Prefettura sta mettendo a punto con i gestori dei locali e con i sindaci della Versilia. Così si stanno muovendo le istituzioni sul fronte alcol e abuso da parte dei più giovani. «Ho dato disposizioni affinché la squadra Mobile affianchi il commissariato di Forte dei Marmi per arrivare a capo dell’episodio che ha visto dei minorenni fare a botte in stato di ebbrezza. Voglio sapere - dichiara il Questore, Claudio Cracovia, dove è accaduto con precisione, perché e chi è stato coinvolto». Ma Cracovia, al di là dell’episodio specifico, ha un’idea chiara del fenomeno e di cosa mettere in campo per arginarlo. Anche forte dell’esperienza maturata sul campo in una città difficile come Torino, con tutta la sua rete di locali per giovani e non. «Al di là dei controlli, è una questione di etica da parte di chi esercita il commercio e si deve porre nell’ottica del “so che questo fa male e rinuncio al guadagno”. È necessaria una svolta culturale ed etica, altrimenti puoi anche mettere in strada l’esercito e non ottieni niente».

La Prefettura - il testo è in via di definizione e dovrebbe essere fissata una riunione proprio oggi - sta mettendo a punto una sorta di decalogo che i gestori dei locali dovrebbero sottoscrivere, anche insieme ai Comuni, per garantire “pratiche” positive da mettere in atto proprio nel rapporto con i clienti più giovani. Il tentativo, insomma, di avviare il percorso etico di cui parla il Questore. (d.f.)

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