Il Tirreno

Versilia

Discount e supermarket: errori imperdonabili

di Donatella Francesconi
Discount e supermarket: errori imperdonabili

I dirigenti degli store che non hanno rispettato il divieto si scusano e c’è chi tende a dare la colpa all’inesperienza dei cassieri stagionali

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VIAREGGIO. «Chiediamo scusa ai clienti e ai soci...Quanto accaduto non ha giustificazioni». È netto il commento di Unicoop Tirreno al risultato dell’inchiesta sull’alcol venduto ai minorenni. Due supermercati su due in Versilia non hanno rispettato la legge. «È stato un errore - fa sapere il gruppo cooperativo - e ci serva da lezione per stringere ancora di più su questo argomento». Anche perché la Coop a Viareggio è da sempre coinvolta all’interno del Comitato “Non la bevo” e nelle iniziative che sul territorio da anni vengono messe in campo per l’uso consapevole dell’alcol.

«Le cassiere hanno l’obbligo di non vendere alcol ai non maggiorenni», spiega furibondo Simone Signorini che dirige il negozio Pam di Viareggio. «Certo - continua Signorini - la colpa è sempre mia...ma non so capacitarmi di come sia accaduto».

Andrea Rosi è il responsabile di filiale dell’Eurospin di Querceta. Anche qui l’alcol è stato venduto alle liceali stagiste del “Tirreno”: «Di solito - spiega - chiediamo il documento e nel negozio ci sono i cartelli ovunque che avvisano del divieto di vendita in base a quanto disposto dalla legge. Sono propenso a credere che si tratti di un caso isolato, di una persona inesperta, magari uno degli stagionali che abbiamo assunto. Perché non è mai accaduto».

È sinceramente «mortificato» Gioacchino Raffaelli, titolare del punto vendita “Rg” di Forte: «Siamo sempre molto attenti - argomenta - certo, alle volte può capitare che i clienti giovani sembrino più grandi dell’età che hanno...La legge ha messo il divieto a 18 anni, ma ci sono ragazzi che a 17 anni ne dimostrano molti di più».

L’ipotesi che a dare il via libera all’acquisto siano state cassiere stagionali e dunque inesperte in materia è quella alla quale quasi tutti provano ad “attaccarsi”: «In tutte le aziende del commercio la formazione latita, figuriamoci l’informazione!». Così commenta Massimiliano Bindocci, sindacalista della Filcams-Cgil provinciale: «Devo dire che l’ipotesi che siano gli stagionali quelli meno attenti a regole enorme è poco credibile. Proprio questa categoria di lavoratori, infatti, è quella più attenta, più rigorosa: perché puntano al rinnovo, se non alla conferma del posto di lavoro...».

Tra i rimpalli una cosa è certa, ci tiene a sottolineare il sindacalista della Cgil: «La crisi sta tirando fuori il peggio sui luoghi di lavoro...Le persone che arrivano nuove vengono subito messe in produzione e questo causa errori ed infortuni sul lavoro, oltre che figuracce con la clientela».

Figuraccia: lo stesso termine che utilizza Coop per ribadire ancora una volta «ci scusiamo per l’accaduto».

Avvisato anche il negozio Conad della Migliarina, ma il responsabile - che era assente - non ha richiamato la redazione.

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