Sicurezza
I commercianti irritati: noi esclusi dalla Pro Loco
QUERCETA. «Quello che sta facendo la Pro Loco di Querceta è un gioco a rimpiattino. Molto spesso abbiamo cercato di trovare un canale di comunicazione per instaurare una collaborazione, ed oggi (ieri...
QUERCETA. «Quello che sta facendo la Pro Loco di Querceta è un gioco a rimpiattino. Molto spesso abbiamo cercato di trovare un canale di comunicazione per instaurare una collaborazione, ed oggi (ieri per chi legge, ndr) leggiamo sulla stampa che sono riusciti a coinvolgere soltanto un’attività commerciale per Miss Palio. Purtroppo a noi del Centro commerciale naturale non ha chiesto aiuto nessuno». Sono le dure parole di Mirco Baldi, presidente del Ccn di Querceta, che lancia una critica al metodo di lavoro dell’associazione che ha il compito di promuovere la frazione di Seravezza. In particolare rispondendo alla responsabile della manifestazione, tutta in rosa, del Palio dei Micci, Valentina Giannini. Discussione che si infiamma proprio nelle ore in cui è tutto pronto per la manifestazione di Miss Palio 2013, adesso già conclusa.
«Insieme forse avremmo potuto raggiungere un risultato migliore - continua Mirco Baldi - o magari no, ma almeno avremmo provato tutti insieme. Non è stato neppure fatto un volantino da distribuire nei negozi del centro. Io credo ci siano delle resistenze all’interno del direttivo della Pro Loco, per cui noi del Ccn di Querceta non riusciamo a lavorare, come nella frazione di Seravezza, uniti. Oltre al fatto che sono molto impegnati tutto l’anno con il Palio dei Micci».
E non è la prima volta che a Querceta scoppia una polemica tra il Centro naturale commerciale e la Pro Loco. La solita cosa era successa infatti per la fiera di San Giuseppe: in questo caso Mirco Baldi aveva sottolineato l’incapacità della Pro Loco di Querceta di gestire la promozione del turismo al di fuori del Palio. «La soluzione ottimale - ribadisce il presidente del Ccn - sarebbe la costituzione di un gruppo soltanto per la manifestazione del Palio, e di una vera Pro Loco per Querceta; il massimo sarebbe quello di avere un’unica Pro Loco per tutto il comune: che senso hanno due associazioni distinte in un piccolo territorio come questo?»
Intanto dall’amministrazione fanno sapere che non c’è l’intenzione di entrare in questa discussione, anche se pare ci sia dal palazzo comunale la volontà di unificare le Pro Loco. Impresa che pare assai difficile viste le divergenze sussistenti.
Tiziano Baldi Galleni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google