Sicurezza
Nel mirino le spese “occulte” per gli scoperti bancari
La vicenda delle due negozianti è iniziata con la stipula di un conto corrente nel 1994 e poi, nel 2001, di due mutui presso la filiale di pietrasanta di Mps del valore complessivo di 160mila euro...
La vicenda delle due negozianti è iniziata con la stipula di un conto corrente nel 1994 e poi, nel 2001, di due mutui presso la filiale di pietrasanta di Mps del valore complessivo di 160mila euro per l’acquisto di un appartamento e un negozio in via Regia a Viareggio. All’inizio gli affari nel negozio sono andati bene. Poi la crisi e il calo delle vendite ha reso i costi del mutuo insostenibili.
A quel punto le due donne non sono più riuscite a rispettare i pagamenti e i loro conti hanno iniziato ad andare in rosso. Le spese per gli scoperti bancari hanno innescato un vortice di indebitamenti. Le due donne hanno così iniziato una serie di trattative e battaglie legali accusando la banca di applicare commissioni, onere e spese non previste e che, complessivamente, fanno superare le soglie sull’usura.
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