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La batosta Tares è già cominciata

La batosta Tares è già cominciata

Arrivati i primi bollettini, per i cittadini aumenti anche del 30%

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PIETRASANTA. Proteste e segnalazioni: l'arrivo, a domicilio dei pietrasantini, dei bollettini relativi alla nuova tassa rifiuti - leggi Tares - non è passato, come da facili previsioni, inosservato. «Un anno fa pagavamo poco più di 400 euro complessivi, oggi dobbiamo versare 677 euro: siamo in 6 persone in una casa di 80 metri quadrati. Ma in Comune sono impazziti?» è il punto di domanda rilanciato, ieri mattina, da una nostra lettrice. «Sono andata in municipio per capirci qualcosa, visto che dovremo pagare il 30% in più rispetto al 2012 e mi hanno detto che questo rincaro dipende dallo Stato e che c'è ben poco da fare. Spiegazioni che non mi convincono, visto che l'assessore al bilancio aveva parlato di un rincaro del 9%. Ho letto che il sindaco ha salvato Pietrasanta dal fallimento, ma se queste sono le premesse saremo noi ad andare falliti» rimarca, fra ironia e rabbia, Teresa Marchetti.

Tares che, come già anticipato, inciderà pesantemente anche sul bilancio delle aziende con in dote i piazzali - raddoppio degli importi da pagare -, alberghi e stabilimenti balneari con aumenti compresi fra 10 e 20%. «Il sindaco non ha salvato la città, come vuole fare credere, ma la sua poltrona. Di fatto Pietrasanta, dopo le denunce di Lombardi, è commissariata dalla Corte dei Conti, e a pagare le spese saranno cittadini e aziende - evidenziano Alberto Giovannetti, Adamo Bernardi e Andrea Cosci, Pdl - facciamo una proposta: il sindaco Neri, di Seravezza, sicuramente più capace, prenda il posto di Lombardi, inadeguato a tutti i livelli. Di pessimo gusto, poi, convocare una conferenza all'indomani della sentenza della Corte dei Conti, dove dopo avere sparato a zero sull'amministrazione Mallegni, gli assessori Lazzerini e Ferrieri si sono fatti addirittura i complimenti per il loro operato. Premesso che il vice-sindaco Luca Mori, politicamente più intelligente, ha evitato a ragion veduta questa conferenza e che il sindaco, a sua volta, ha preferito andare a Verona per assistere a una prima allestita da Mitoraj, rimarchiamo la parabola di Lazzerini, sconfessato dalla segreteria del suo partito - Rc - e che, evidentemente inebriato dal potere amministrativo, si sostituisce a Lombardi e Mori». (l.b.)

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