Gruppi di volontari contro sporco e degrado
QUERCETA. «La Tares la paghiamo salata, ma la pulizia manca»; «Non é soltanto erba che esce da terreni privati, anche i cigli delle strade sono pieni di erba e schifezze.....noi le tasse le paghiamo...
QUERCETA. «La Tares la paghiamo salata, ma la pulizia manca»; «Non é soltanto erba che esce da terreni privati, anche i cigli delle strade sono pieni di erba e schifezze.....noi le tasse le paghiamo e anche salate».
Sono solo un paio dei commenti comparsi in questi giorni sul web. Internet ai tempi del degrado, dunque: Querceta e in generale i territori della piana infatti spesso sono stati oggetto di critiche e di sdegno da parte degli stessi cittadini per la situazione di abbandono di aiuole e verde pubblico. Già nel 2012 la questione venne riportata alle cronache, quando diversi cittadini e anche alcuni membri dell'opposizione comunale avevano fatto notare l'incuria di diverse zone e strade della frazione. Ad un anno di distanza, viste le numerose segnalazioni di denuncia del degrado cittadino, la situazione sembra non essere migliorata. Ed ora le denunce degli abitanti arrivano anche tramite il web.
Proprio in questi giorni infatti sono sorte, su diversi gruppi online su Facebook, discussioni accese sull'argomento cui hanno preso parte in molti fra i residenti della piana quercetana e ai quali, talvolta, ha anche risposto lo stesso sindaco Ettore Neri.
Il web dunque è riuscita a legare anche chi, pur vivendo magari ad un isolato soltanto di distanza, non avrebbe avuto altrimenti occasione di incontrarsi e discutere di una problematica, quella del degrado, che appunto a Querceta fa da padrona. Ma se da un lato la rete unisce, dall'altro divide: opposti a chi si lamenta infatti spuntano quelli che, comprensivi verso il comune e le difficoltà economiche che deve affrontare l'amministrazione, puntano il dito contro chi la sporcizia la produce e poi non pulisce dove ha sporcato. «Non tutte le erbacce sono pubbliche, e se tutti pulissimo il nostro tratto di strada il degrado non ci sarebbe» concludono in molti. Fazioni avverse che talvolta purtroppo fanno sfociare queste "discussioni online" in una serie di insulti reciproci facendo perdere loro qualunque significato ma che, almeno altrettanto spesso, producono anche proposte alternative cercando di trovare un compromesso fra le parti: tra queste c'è anche chi propone di formare, con una convenzione col comune, gruppi di volontari adibiti alla cura del verde pubblico.
Gabriele Buffoni
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