Lutto
Dichiarata fallita la società di Montemagni e Fonio
La sentenza del tribunale di Prato dove aveva sede la Inghirame Costruzioni è stata emessa sei mesi dopo l’avvio della procedura di concordato preventivo
VIAREGGIO. A sei mesi di distanza dall’avvio della procedura per il concordato preventivo, la Inghirame Costruzioni - srl di proprietà di due pezzi da novanta del mondo immobiliare versiliese come Emilio Fonio e Stefano Montemagni - ammaina la bandiera. La settimana scorsa il tribunale di Prato - dove la società nata a Viareggio aveva spostato la sua sede - ne ha dichiarato il fallimento. La Inghirame Costruzioni era in liquidazione dall’aprile dell’anno scorso. Il tribunale ha nominato come giudice delegato Maria Novella Megnaioli e come curatori due commercialisti di Prato, Fabio Tempestini e Silvia Vinattieri.
Per il mondo imprenditoriale viareggino la fine della Inghirami Costruzioni è una notizia importante perché importanti sono i suoi protagonisti. Stefano Montemagni non è solo un architetto famoso per i lavori che ha firmato ma anche un uomo pubblico con un curriculum politico di rilievo (è stato consigliere comunale dei Democratici di sinistra) oltre che fratello dell’ex assessore regionale dei Comunisti italiani Marco Montemagni.
Quello di Emilio Fonio è uno dei grandi nomi dell’edilizia viareggina. Insieme a Montemagni è stato al centro di molte operazioni che hanno segnato il settore immobiliare negli anni scorsi. Fino alla crisi dell’edilizia che evidentemente non fa sconti a nessuno.
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