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Versilia

Se i carri merci vanno più piano c’è più pericolo

VIAREGGIO. Ridurre la velocità dei carri merci che trasportano materiali pericolosi significa creare situazioni di pericolo. È una tesi che gli avvocati di Ferrovie hanno portato in aula giorno dopo...

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VIAREGGIO. Ridurre la velocità dei carri merci che trasportano materiali pericolosi significa creare situazioni di pericolo. È una tesi che gli avvocati di Ferrovie hanno portato in aula giorno dopo giorno, nello svolgimento dell’udienza preliminare di fronte al giudice Alessandro Dal Torrione. Ma a Viareggio, dopo il disastro ferroviario, la velocità è stata ridotta: dai 100 chilometri l’ora ai 50 consentiti. «Perché l’ha chiesto il sindaco di Viareggio (allora era Luca Lunardini, ndr)», hanno raccontato gli avvocati difensori.

Il commento è immediato da parte dei familiari delle vittime: Daniela Rombi, informata al telefono di quest’ennesimo passaggio, commenta: «Ma allora le Ferrovie vogliono davvero male a Viareggio! Se le cose stanno come dicono i legali e sono in grado di dimostrarlo come vanno argomentando, allora ci spieghino come mai il limite di 50 chilometri per Viareggio è rimasto. Ma, soprattutto, facciano un immediato passo indietro!».

Soprattutto se si pensa che per motivare l’affermazione apparentemente assurda, i legali di Ferrovie hanno spiegato che il rischio è quello di avere tamponamenti tra i treni... (d.f.)

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