Sicurezza
In coma dopo lo schianto in moto sulla Sarzanese
L’incidente è accaduto in piena notte all’altezza del laghetto di pesca, su un tratto di strada non illuminato dai lampioni. Ancora poco chiare le cause
MASSAROSA. È ricoverato in coma farmacologico all’ospedale Versilia, Graziano Cinquini, centauro di 43 anni residente a Torre del Lago, dopo un grave incidente stradale avvenuto mentre era in sella alla sua moto Honda sulla via Sarzanese, di fronte al laghetto nella zona di Piano del Quercione.
L’uomo stava tornando a casa, probabilmente dopo aver fatto visita ad alcuni parenti che abitano a Massarosa. Quel punto della strada è molto buio: non si sa cosa sia accaduto di preciso, perché non ci sono testimoni che hanno assistito all’incidente. A chiamare i soccorsi sono stati alcuni automobilisti in transito che si sono fermati quando ormai il centauro, dopo essere andato a sbattere probabilmente anche con un albero a bordo strada, è finito violentemente sull’asfalto. Nell’impatto si è procurato un trauma addominale: ieri mattina è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre i danni.
Al momento dell’intervento dei soccorsi gli erano state prestate le prime cure da parte dei volontari della Misericordia di Stiava e del medico dell'automedica, che prima di trasportarlo al Versilia, lo ha stabilizzato.
Per i rilievi e la ricostruzione dell'accaduto è intervenuta una pattuglia della polizia municipale di Massarosa che è tornata sul luogo dell'incidente anche ieri mattina alla luce del sole, per cercare di reperire qualche particolare in più utile per ricostruire come sono andate le cose.
L’uomo potrebbe essere stato disturbato da un'auto in transito in senso contrario che lo ha abbagliato con i fari.
Cinquini abita da solo a Torre del Lago e lavora alla ditta Luisi Volanti al Varignano a Viareggio. Da circa sei anni fa parte dei volontari del soccorso alpino di Querceta. Il responsabile, Michele Salvadorini si è recato in ospedale appena appresa la notizia. «È una persona splendida - dice - oltre che un ottimo tecnico, stava per prendere parte ad un corso per far parte delle squadre che operano con l’elisoccorso. Era prudente nel condurre la moto, chissà cosa sarà accaduto. Speriamo che riesca a superare in fretta questi momenti». Appena si è sparsa la voce molti volontari del soccorso alpino si sono interessati alle sue condizioni, compreso Stefano del Dotto.
«Abbiamo condiviso con Graziano tante belle esperienze - dice - e lo aspettiamo: non appena sarà guarito potremo condividere insieme tante altre belle esperienze».
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