Il Tirreno

Versilia

Acqua sporca a Vittoria Apuana Scatta il divieto di balneazione

Le analisi dell’Arpat hanno rilevato il superamento della quantità di colibatteri in mare Il sindaco: «Sforamenti minimi». Ma non si può fare il bagno alla spiaggia libera e in tre stabilimenti

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FORTE DEI MARMI. Divieto di balneazione a Vittoria Apuana nel tratto di costa che va dal confine con il Comune di Montignoso fino all’accesso a mare di via Cavova.

Un lungo tratto di spiaggia libera, compresa quella comunale affidata alla società pubblica Multiservizi, ma anche tre stabilimenti balneari, dove da ieri non si può fare il bagno per colpa dei risultati delle analisi dell’Arpat. Troppi colibatteri (forse dovuti a sversamenti di liquami in mare o nel vicino fiume Versilia che sfocia nel comune di Montignoso a pochi metri dal confine con Forte) in acqua. Anche se «lo sforamento segnalato - precisa il sindaco di Forte, Umberto Buratti - è modesto e da quello che ci hanno comunicato il problema è già in via di risoluzione». Tanto basta, però, a far scattare l’ordinanza. I campionamenti dell’Agenzia per l’ambiente sono stati comunicati al Comune mercoledì pomeriggio. E lo stesso giorno sono stati effettuate nuove analisi di verifica il cui esito definitivo sarà reso noto oggi. Nel frattempo, «come impone la legge» spiega Buratti, ieri mattina il sindaco ha firmato l’ordinanza di divieto di balneazione.

I cartelli che avvisavano i bagnanti del provvedimento sono apparsi sul lungomare fortemarmino solo nel pomeriggio di ieri (sostituiti fino a quel momento da fogli di carta appiccicati sulla postazione dei bagnini). Cartelli la cui presenza, per evitare equivoci, è stata verificata sul posto anche dal personale della Capitaneria di Porto. Perché si sa: un divieto così non può certo far piacere a nessun imprenditore del mare e a nessun amministratore pubblico. Meno che mai a quelli di Forte dei Marmi, capitale del turismo vip, da sempre attentissimi alla propria immagine di piccolo paradiso terrestre per turisti dalle grandi disponibilità economiche.

«Da un punto di vista amministrativo - spiega ancora Buratti - siamo costretti ad attendere 48 ore dal secondo prelievo effettuato da Arpat che, tuttavia, dopo le prime 24 ore, ha già dato esiti rassicuranti. Se confermato domani mattina (stamani, ndr) darà luogo alla revoca dell’ordinanza».

Buratti non sa se i livelli eccessivi di colibatteri in mare siano stati provocati da sversamenti nel fiume Versilia o attività illecite dal punto di vista ambientale di qualche nave in transito. «Certamente siamo dispiaciuti di quanto accaduto - continua il primo cittadino - per quanto si tratti di una situazione contenuta, relativa per lo più a un tratto di spiaggia libera. Da quando sono sindaco è la prima volta che si verifica una situazione del genere».

Le analisi dell’Arpat in questi giorni hanno riguardato anche altri punti di campionamento lungo la costa versiliese. E questa volta non sono state riscontrate irregolarità a Marina di Pietrasanta, a Lido e a Viareggio costrette, alcune settimane fa, a fare i conti con divieti analoghi a quelli di Forte.

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di Redazione web