Attenzione
Merci pericolose, competenza a Rfi
Filippo Antonini: si ricordi l’esposto contro i periti del Gip
VIAREGGIO. Torna nell’aula dell’udienza preliminare per il disastro ferroviario di quattro anni fa, davanti al giudice Alessandro Dal Torrione, la questione dell’esposto presentato da un gruppo di familiari delle vittime contro i periti del Gip, Dario Vangi e Riccardo Licciardello. A ribadire la scelta di procedere con una denuncia è stato Filippo Antonini, dopo che già il giorno precedente lo aveva fatto il collega Gabriele Dalle Luche, Entrambi gli avvocati difendono i rappresentanti alla sicurezza per i ferrovieri che si sono costituiti parti civili. L’esposto fu presentanto perché negli atti dell’incidente probatorio fu rinvenuto un report del Csi di Bollate, la struttura dove vennero seguiti gli esami sulle vernici dell’assile che aveva ceduto, non firmato e diverso per contenuti dal documento originale.
Ha interessato il ruolo di Rete ferroviaria italiana nella sicurezza relativa al trasporto di merci pericolose, l’avvocato Andrea Bagatti: «Dall’analisi degli atti - ha spiegato Bagatti - emerge come, nell’ambito del passaggio di competenze all’Agenzia per la sicurezza ferroviaria non si faccia riferimento a quelle in tema di merci pericolose. Che, pertanto, debbono attribuirsi a Rfi. Circostanza confermata anche dalla nota dell’11 settembre 2009 del ministero dei tarsporti. Per il quale “nell’attuale fase di transizione Rfi continuerà ad assicurare l’adempimento delle competenze fino ad oggi svolte in materia di trasporto di merci pericolose».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
