La manifestazione
La Sla si porta via Alessandro Buselli
Morto a 64 anni l’ex presidente del premio Satira politica e marito della segretaria del Pd di Forte
FORTE. «A dicembre, quando abbiamo festeggiato i 40 anni del Premio Satira Politica è voluto essere con noi a Villa Bertelli, nonostante i sintomi della malattia degenerativa che l’aveva colpito e così, commuovendo tutti, aveva voluto testimoniare il suo attaccamento alla “famiglia della Satira”».
Il ricordo commosso è di Umberto Buratti alla notizia della scomparsa di Alessandro Buselli, personaggio notissimo al Forte, deceduto a causa della Sla.
«Alessandro era così, tenace e attento, e con l’impegno testimoniava costantemente, fin da giovane, il suo attaccamento al paese, - prosegue il sindaco - anche quando poi la professione di bancario l’aveva condotto spesso fuori città. Un attaccamento che gli arrivava diretto da Corrado, suo padre, uno dei partigiani cui si deve la liberazione del Forte».
Alessandro Buselli, 64 anni era stato, infatti, tra i primi presidenti del Premio a succedere al fondatore Umberto Donati e sicuramente, assieme a uomini di cultura come Mario Bibolotti e Arturo Puliti, tra i primi a crederci fermamente.
Erano i primi anni Settanta e il manuale Cencelli aveva la sua ritualità: così con l’amministrazione di sinistra arrivò anche questo giovane presidente del Pci: quel giovane bancario, alto, signorile nei modi che prese le redini della manifestazione, allora ai suoi albori.
E Buselli la guidò sempre con quell’attenzione costante ai dettagli che gli era tipica, pronto ad occuparsi di tutto, anche dei microfoni alla Capannina, che lo resero protagonista, nientemeno che con Roberto Benigni, di un’involontaria gag nel 1980.
Ma Alessandro era personaggio lui stesso, e anche negli anni successivi in cui restò a far parte del Comitato Organizzatore con altri incarichi portò sempre un contributo di serietà e di cultura importante, riservando al Premio, quando la professione lo chiamò altrove, un posto sempre speciale.
Poi la passione mai sopita per la politica coltivata nella memoria del padre, e seguita assieme alla moglie Raffaella con spirito da vero progressista, illuminato e democratico, dalle prime evoluzioni del Pci, fino ad oggi, politica che l’ha sempre visto in prima fila fino all’ultimo, mai con impegni nelle istituzioni, ma costantemente nel partito ed anche in varie commissioni ed enti comunali.
Alla moglie Raffaella segretaria del Pd del Forte e al figlio Corrado giungano anche le nostre più vive condoglianze. Le esequie si terranno quest’oggi alle 16,30 nella Chiesa di Sant’Ermete.
Franco A. Calotti
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