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Per i difensori non ci sono novità

L’avvocato di Moretti, D’Apote: le tragedie ci saranno sempre

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VIAREGGIO. Gli aspetti giuridici e quelli tecnici: la replica della Procura di Lucca non tralascia alcun aspetto del lungo lavoro di indagine affidato alla Polfer e al professor Paolo Toni. Ed in chiusura di intervento il pm Salvatore Giannino mostra e spiega le foto scattate tra i binari per mostrare, con l’analisi dei metadati delle immagini, come il Gpl sia fuoriuscito dalla cisterna squarciata all’altezza di un picchetto di regolazione delle curve e non a quella della zampa di lepre.

Gli avvocati dei 33 imputati seguono parola per parola. E le dichiarazioni, al termine, non possono che essere quella di rito: «È stata la replica che ci aspettavamo, ma che non mi sembra abbia inciso più di tanto con elementi di novità», commenta l’avvocato Gaetano Scalise.

«Niente che non ci aspettasse», gli fa eco Armando D’Apote, avvocato di Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs. D’Apote concentra la propria attenzione sulla questione dei costi che un’impresa deve sostenere sul fronte della sicurezza: «Le tragedie ci saranno sempre - argomenta -. La manovra dell’Iva è pari a 7 milioni e mezzo di euro: rimuovere i picchetti dalla linea ferroviaria ne costerebbe cinque. Siamo pronti a sacrificare scuola, sanità, per garantire questa operazione?».

Alla domanda sulle parole riservate dal Procuratore capo Cicala in merito alle responsabilità di Moretti e della holding. D’Apote taglia corto: «Nei processi di questo genera un simbolo ci vuole...». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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